Intervento dell`Authority. Bolletta della luce più salata del 13%
Spiragli di luce affinché se ne abbassi il costo non ce ne sono. Anzi, le tariffe di energia elettrica nel 2006 sono aumentate del 13% rispetto ad un anno fa e la previsione è che aumentino ancora. Colpa dell`effetto “ecologico“ e di quegli “oneri di sistema“ per sostenere le fonti rinnovabili o acquistare energia inquinante da altri paesi. L`allarme viene lanciato dall`Authority per l`Energia che attraverso il suo presidente Alessandro Ortis ha disegnato nel dettaglio – nel corso della relazione annuale al Parlamento – uno scenario poco incoraggiante per le famiglie italiane. In cambio di un pianeta meno inquinato, i contribuenti dovranno pagare tariffe più salate, di circa il 7% del prezzo medio all`ingrosso a causa proprio delle “emission trading“, ovvero le direttive europee sul contenimento delle emissioni di anidride carbonica e sulle fonti rinnovabili. Un doppio fattore che pesa per circa 5 miliardi di euro l`anno, pari al 13% del prezzo finale pagato dalle famiglie. L`attuale spesa annuale di una famiglia tipo per la bolletta elettrica – secondo il Garante che mette sotto accusa Enel e tariffe alte – è di 419 euro. L`unica nota positiva riguarda una leggera flessione nei primi mesi del 2007 del costo della bolletta, inferiore dello 0,4%. Ma non sufficiente per impedire al Codacons di denunciare il caro-bolletta “che resta il più caro d`Europa, superando in alcuni casi anche del 40% la media pagata dagli utenti di altri paesi Ue“. Dalla relazione di Ortis emerge anche un secondo dettaglio non trascurabile e che riguarda il condizionamento che il prezzo del gas riesce a provocare sulla tariffa elettrica. “Il peso del metano nella produzione totale di energia elettrica è fortemente aumentato nel corso di questi ultimi anni, dal 35% del 2002 al 50% del 2006 contribuendo“, ha ribadito l`Authority, “ad innalzare i costi per i produttori e la bolletta per l`utente finale“. L`andamento dei prezzi sul mercato si è slegato da quello del prezzo sulle piazze internazionali, motivo del calo nel primo semestre 2007 rispetto allo scorso anno. Il Codacons ha invitato a correre ai ripari per arginare al massimo i costi spingendo l`Authority a denunciare le criticità del sistema all`Antitrust europeo e alla Procura di Roma “al fine di punire illeciti o irregolarità che danneggiano l`utenza“.
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