13 Maggio 2007

Intervento del sindaco di Fagagna

Intervento del sindaco di Fagagna
“La scelta di uscire dal Cafc non avrà conseguenze negative per gli utenti del Comune“

FAGAGNA. La scelta del Comune di Fagagna di uscire dal Cafc non comporterà conseguenze negative per i cittadini del territorio fagagnese. Lo sostiene a gran voce il sindaco Gianluigi D`Orlandi che, in risposta alle dichiarazioni di Bruno Peres responsabile del Codacons della zona collinare, intende tranquillizzare pubblicamente i cittadini. “Vorrei rassicurare non tanto il signor Peres – dice il primo cittadino – ma, come ritengo più importante, tutti i cittadini di Fagagna: la tariffa a carico degli utenti relativa al servizio idrico integrato non vedrà penalizzati i cittadini di Fagagna. La legge regionale 13/2005 prevede che la tariffa sia determinata dall`Autorità d`ambito e non si prevedono premi o penalità per i cittadini a seconda che il Comune di residenza sia socio di Cafc o meno“. D`Orlandi prosegue dicendo di “voler ribadire quanto ho già dichiarato durante la seduta del consiglio comunale (alla quale non mi pare abbia assistito il signor Peres). Ovvero, avere, come Cafc spa, una rete che perde circa il 50% dell`acqua pompata e rivolgere le attenzioni, come pare stia facendo Cafc spa, non a ridurre le perdite ma alla costruzione di una sede di oltre 20 milioni di euro, non rappresenta una scelta coerente con ciò che l`amministrazione di Fagagna ritiene siano la finalità e gli obiettivi per cui il Consorzio era nato e si era sviluppato. Inoltre, il ricorso a società per progettazioni esterne e la diversificazione dei servizi sono scelte strategiche che non possono collimare con gli interessi delle amministrazioni comunali ed, infine, dalla lettura della relazione che accompagnava il bilancio 2006 di Cafc spa emergeva che, per finanziare gli investimenti che tale società pensava di realizzare, sarebbe risultato necessario decuplicare l`importo della bolletta“. Queste precisazioni, secondo D`Orlandi, “possono essere utili per valutare in ogni suo aspetto la scelta operata dal Comune di Fagagna che, peraltro, vuole essere anche un segnale agli altri Comuni soci di Cafc spa perché sia rivista la politica societaria. La posizione del nostro Comune è stata presa in maniera determinata ma anche preoccupata per l`andamento di questa società. Vedere che la società si preoccupa più di fare nuove sedi che di investire nelle reti fa venire il mal di testa. Ci sono problemi strutturali che non sono mai stati affrontati e risolti: in particolare quello delle fonti di captazione per avere risposte rapide nei momenti di emergenza. La fonte principale di Molin del Bosso è una fonte a rischio; sarebbe necessario avere fonti alternative di possibile utilizzo ma questo è un sistema che non è mai stato messo in atto e che presupporrebbe investimenti. Queste sono le cose su cui bisogna porre l`attenzione.“.

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