3 dicembre 2018

RISCHIO INFEZIONI PER 10MILA PAZIENTI TRA VENETO ED EMILIA ROMAGNA: ANCHE TU SEI STATO SOTTOPOSTO A INTERVENTI CARDIOVASCOLARI DAL 2010 A OGGI?

Il Codacons interviene con un esposto nelle procure italiane sul caso del batterio killer che riguarda più di diecimila pazienti in Veneto ed altrettanti in Emilia Romagna, i quali – dall’anno 2010 in poi – si sono sottoposti a interventi cardiovascolari.

IL BATTERIO KILLER

Il batterio killer, il Mycobacterium Chimaera, provoca un’infezione che in Veneto è stata riscontrata già in ben 16 casi (due dei quali provenienti da fuori regione) tutti associati all’utilizzo di dispositivi di raffreddamento/riscaldamento (Heater-Cooler Devices, HCD) impiegati nel settore sanitario al fine di regolare la temperatura del sangue in circolazione extra corporea durante interventi cardiochirurgici.

Tra i sintomi correlati al batterio si rilevano febbre-sudorazione notturna e deperimento organico non associati ad altre patologie. La sua identificazione non appare semplice e riconoscibile in assenza di esami specifici e deve essere inizialmente rilevata/indagata per esclusione; il periodo di incubazione dell’infezione è lunghissimo, compreso in un arco di tempo che va dai 3 mesi ai 6 anni ma quel che più preoccupa è il fatto che per tale patologia non è stata prevista e codificata alcuna terapia tanto che il tasso di mortalità è elevatissimo, di circa il 50 per cento dei contagiati.

LE VALVOLE CARDIACHE

Il batterio Mycobacterium Chimaera potrebbe essersi insediato nei macchinari utilizzati durante gli interventi cardiovascolari per l’installazione di valvole cardiache: trattasi di apparecchiature mediche prodotte dalla LivaNova Deutschland GmbH utilizzati per il riscaldamento/raffreddamento del sangue dei pazienti sottoposti ad interventi a cuore aperto.

Sembrerebbe infatti che la ditta di produzione dei macchinari, utilizzati nei reparti di cardiochirurgia ove l’infezione veniva accertata essere presente, sia la prima e diretta responsabile per quanto occorso in quanto il Mycobacterium chimaera sembrerebbe essersi annidato già nel sito di produzione dei dispositivi; anche il Ministero della Salute Italiana e forse gli Ospedali ove si verificava il contagio sembrerebbero avere delle responsabilità nel caso per eventuali omissioni di controlli ed inappropriate sanificazioni.

Spetterà alla magistratura italiana fare chiarezza sull’accaduto ed accertare le responsabilità del caso: il Codacons ha presentato un esposto richiedendo la punizione dei colpevoli e dichiarandosi sin da subito parte offesa nell’instaurando procedimento.

L’INIZIATIVA CODACONS

Il Codacons raccoglie le manifestazioni d’interesse di tutti i cittadini coinvolti. Se anche tu sei tra i pazienti sottoposti ad interventi cardiovascolari e potresti essere entrato in contatto con il batterio Killer Mycobacterium Chimaera clicca qui per segnalarci – gratuitamente – il tuo caso: nell’eventualità venga aperto un procedimento penale, avrai la possibilità di costituirti anche tu parte offesa nel procedimento e sarai ricontattato dai legali dell’Associazione. A quel punto potrai decidere, senza impegno, se proseguire (o meno) con l’iniziativa.

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