21 Giugno 2001

Internet svela i titoli, è giallo sui siti spioni

Internet svela i titoli, è giallo sui siti spioni

Denuncia del Codacons. Il ministero annuncia: cambieremo le regole

ROMA – A tener banco nel primo giorno dell`esame di maturità edizione 2001, più che le tracce della prova scritta di italiano, è stato il “giallo“ della loro apparizione sin dalle prime ore del mattino su tre siti Internet. Temi disponibili in Rete quasi in contemporanea al momento della dettatura, iniziata nelle classi a partire dalle 8.30.
Insorgono gli insegnanti e il Codacons rende noto che presenterà una denuncia alla Procura di Roma, invitando a ripetere la prova. Nel pomeriggio, interviene il ministero dell`Istruzione, che annuncia di essersi attivato per individuare la fonte da cui provengono i messaggi forniti ai siti e di voler modificare in futuro , probabilmente dal prossimo anno, la prassi di consegna delle tracce alle commissioni.
A denunciare la presenza delle tracce della prova di italiano sin dalle prime ore di questa mattina su tre siti Internet è stato il presidente dell`Unione cattolica insegnanti medi Luciano Corradini. Una presenza quanto meno «prematura», dal momento che a quell`ora – le prime tracce, secondo quanto affermato successivamente dal Codacons che presenterà un esposto alla Procura di Roma, sono apparse in Rete già a partire dalle ore 8.57 – i temi erano stati appena dettati nelle classi sede d`esame.

E la prima prova scritta di maturità rischia di essere invalidata perchè gli studenti che faranno ricorso alla giustizia amministrativa avranno «buone probabilità che venga data loro ragione». E` quanto sostiene Giulio Correale, professore di diritto amministrativo e docente di contabilità di Stato all`Università di Roma «La Sapienza». Secondo Correale, la divulgazione delle tracce dei temi su Internet sarebbe illegittima sotto due profili: innanzitutto perchè è stata violato l`articolo 97 della Costituzione che prevede l`organizzazione dei pubblici uffici in modo che siano assicurati il buon andamento e l`imparzialità dell`amministrazione; in secondo luogo – aggiunge l`esperto – perchè «sono stati violati i principi generali del diritto amministrativo in base ai quali, quando c`è lo svolgimento di una prova o di una gara pubblica, l`andamento della prova deve essere tale da garantire che non vi siano influenze dall`esterno».

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