Internet, super-bollette con il 709
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fonte:
- Il Messaggero
Internet, super-bollette con il 709
Il Codacons denuncia centinaia di casi. L?Authority: «Non pagate e ricorrete»
ROMA – Una decina tra operatori di rete fissa e provider sono nel mirino dell?Authority per le garanzie nelle Telecomunicazioni, che nei prossimi giorni invierà multe salatissime che vanno dai 25 mila ai 25 milioni di euro. La ragione? Hanno reso possibile le truffe via Internet con i sistemi di numerazione telefonica “709“, “899“, “06-123“ (Roma) o “091-123 (Palermo) o “055-123“ (Firenze).
Chi si collega a questi numeri, semmai per scaricare una nuova suoneria o un logo per il telefonino o semplicemente navigando per siti truffaldini, inserisce inavvertitamente sul proprio personal computer un “dialer“, un software che sostituisce il numero di telefono del “provider“ con il quale ci si collega normalmente a internet, a prezzi convenienti. «È praticamente un cavallo di Troia – spiegano all?associazione di consumatori Codacons, che ha denunciato centinaia di casi in Sicilia – che ti disconnette alla rete e ti riconnette su un “709“, con costi da capogiro».
Attenti, mettono in guardia al Codacons, alle bollette telefoniche in arrivo per i mesi di febbraio e marzo: se trovate cifre gonfiate per il “709“ non pagate la parte della bolletta con quella giustificazione, ma solo le telefonate consuete del vostro traffico telefonico. Entro la scadenza della bolletta va presentato il ricorso con una raccomandata alla società telefonica, che non potrà interrompere la linea per il pagamento parziale della fattura. È previsto chiaramente dalla “Carta dei servizi“ della Telecom. Le associazioni dei consumatori consigliano anche di presentare una denuncia penale alla polizia postale per truffa, assicurando la propria assistenza legale.
«Non pagando alla Telecom le telefonate del “709“ o dell?“899“ – spiegano al Garante delle Telecomunicazioni – la compagnia telefonica non pagherà a sua volta chi ha organizzato queste truffe con i numeri e di conseguenza si prosciugherà il terreno degli speculatori». Il divieto di acquistare prodotti o servizi, caricando i costi direttamente in bolletta, è stabilito espressamente da una direttiva dell?Authority del giugno 2002, la “902“: per l?addebito occorre una carta di credito o un conto corrente. La Telecom è stata anche invitata ad applicare una direttiva europea con la quale si prevede la concessione gratuita di un numero, l?“8“, che funziona come chiave di disabilitazione: in questo modo nessuno dal telefono di casa potrà accedere ai numeri truffaldini che fanno lievitare la bolletta.
Intanto da un?indagine del Censis risulta che in tre anni sono cresciuti del 49% gli utenti italiani di internet (sono circa 13 milioni). A questo dato fa da contraltare l`atteggiamento rispetto ad altre soluzioni tecnologiche. Di fronte a carte di credito e bancomat gli italiani sono tradizionalisti e prudenti: il 46% non possiede un bancomat, oltre il 64% non ha una carta di credito.
«Per migliorare la qualità della vita – dice il direttore generale del Censis, Giuseppe Roma – gli italiani hanno capito che servono le tecnologie. Eppure, per ottenere risultati effettivi bisogna rompere il loro muro di diffidenza verso la smaterializzazione delle transazioni, prima fra tutte quelle che implicano il passaggio di denaro».
Nel mondo della realtà virtuale avanzano anche in Italia le nuove droghe: internet e le sue micidiali chat, il lavoro, lo shopping, il sesso. Sono proprio queste ultime due voci a contare il maggior numero di malati che mostrano veri e propri sintomi di astinenza: nausea, vertigini, vomito. Segue il gioco d`azzardo nella sua variante più tecnologica, il videopoker. Sono queste le nuove dipendenze stando al giudizio della Società italiana di intervento sulle patologie compulsive (Siipac), unico centro in Italia che cura queste patologie fino a qualche anno fa sconosciute.
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