14 Luglio 2001

INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA: LA CONSOB INDAGA A TUTELA DEI RISPARMIATORI

    “INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA: LA CONSOB INDAGA A TUTELA DEI RISPARMIATORI“ ECCO IL DECALOGO PER NON PRENDERE FREGATURE AFFIDANDOSI AD UN PROMOTORE FINANZIARIO

    CENTINAIA DI CITTADINI ALL?ANNO LAMENTANO ?FREGATURE? PER GLI INVESTIMENTI FINANZIARI DEI PROPRI RISPARMI ALLO SPORTELLO RECLAMI DEL CODACONS
    ACCERTAMENTI DI VIGILANZA SUL CREDIT SUISSE MANAGEMENT SIM E SU UN PROMOTORE FINANZIARIO DEL GRUPPO CREDIT SUISSE DOPO UN ESPOSTO DELL?IICA/CODACONS
    QUALI CAUTELE DEVE USARE UN PROMOTORE FINANZIARIO PRIMA DI TRASFERIRE TUTTI I RISPARMI DI UN CLIENTE DA UN CONTO INTESTATO AD UN ENTE ASSOCIATIVO A TANTI CONTI PRIVATI DEGLI AMMINISTRATORI?










    La CONSOB, nella scia delle buone intenzioni manifestate in occasione della relazione annuale del Presidente, ha avviato un ?accertamento di vigilanza? sul ?comportamento tenuto dal Credit Suisse, la Credit Suisse Asset Management Sim e il promotore finanziario G.G. ? della dipendenza romana del colosso svizzero. Lo comunica il Commissario della Divisione Intermediari dell?Ufficio di vigilanza e albo intermediari e agenti di cambio, dott. L. Cardia, al Codacons che aveva presentato un esposto, per il tramite del suo Istituto IICA, lamentando comportamenti ritenuti ?leggeri? e dannosi per i risparmiatori. Nell?esposto si lamentava che la Banca aveva autorizzato il trasferimento del patrimonio , da essa gestito, di un ente associativo sui conti privati di persone fisiche che assumevano di essere gli amministratori dell?ente stesso. Ciò in violazione del divieto previsto dall?art.2631 del codice civile. In particolare, si contestavano le modalità (mancata richiesta di copia autentica dei libri verbali del cda dell?ente autorizzativi dei poteri del soggetto qualificatosi amministratore) con cui il promotore finanziario romano della Banca aveva gestito l?operazione. Interesse del Codacons ? che ha chiesto l?intervento anche della Banca d?Italia e dell?Ufficio Italiano Cambi sulla vicenda – è ribadire che i promotori finanziari sono responsabili verso i clienti, migliaia di piccoli risparmiatori, dei propri errori e leggerezze ottenendo che la Banca d?Italia e la Consob fissino nuove regole generali più severe per la
    gestione delle migliaia di depositi in cui confluiscono i risparmi di tantissimi cittadini che da quando hanno abbandonato i BOT e le obbligazioni pubbliche sono sempre più spesso preda delle dinamiche incontrollabili (per i meno esperti) del mercato azionario e devono necessariamente affidarsi ciecamente ai loro promotori finanziari.
    Mentre il CODACONS si augura che gli accertamenti in corso escludano responsabilità colpevoli dell?Istituto di credito come del suo promotore, intanto ha stilato una lista di precauzioni da seguire quando ci si avventura in investimenti di borsa:

    ·Rivolgersi sempre a promotori finanziari che siano in possesso del titolo abilitante e facciano capo ad una Banca seria e conosciuta da anni

    ·Chiedere sempre di avere una valutazione realistica dei rischi e delle possibilità di guadagno

    ·Chiedere sempre di diversificare l?investimento mantenendo una parte del capitale su fondi non azionari

    ·Pretendere che in caso di cambiamenti del mercato il promotore avverta immediatamente il cliente per procedere a mutamenti dell?investimento

    ·Accertarsi del rendimento del fondo prescelto non in un solo anno ma in un periodo di almeno tre anni

    ·Leggere sempre ciò che il promotore fa firmare.

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