15 Novembre 2000

INTERESSI USURARI, DIFFIDATE LA BANCHE

    A RICALCOLARE GLI INTERESSI E A RESTITUIRE I MILIARDI AI CORRENTISTI LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE FAVOREVOLE AI CITTADINI DEVE ESSERE APPLICATA SENZA LA NECESSITA? DEL RICORSO AL GIUDICE

    Le recente sentenza della Corte Costituzionale n. 425 del 17 ottobre 2000, che ha bocciato la sanatoria del decreto ? truffa salva banche D?Alema sull?anatocismo, apre la strada alle richieste del maltolto da parte degli utenti bancari relativamente alla capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi.
    E? passato quasi un mese dall?importantissima sentenza e tantissimi gli utenti che hanno inoltrato richiesta alle proprie banche per la restituzione bonaria del maltolto, aiutati anche da associazioni di consumatori tramite precise istruzioni circa le modalità più snelle per rivendicare quanto dovuto.
    Il CODACONS, che ai sensi del D.M. 15 maggio 2000 è iscritto nell?elenco delle associazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale per la difesa dei diritti e degli interessi dei consumatori e degli utenti ai sensi e agli effetti dell?art. 5 della legge 281/98, ritiene che non debbano essere i singoli consumatori a richiedere il rimborso ma le stesse Banche a rimediare alla loro attività di ?usura legalizzata?.
    E? per questo che il CODACONS ha diffidato le banche a ricalcolare automaticamente gli interessi passivi legittimamente trattenuti in virtù dell?errata applicazione della pratica della capitalizzazione trimestrale degli interessi ACCREDITANDOLI AUTOMATICAMENTE sui conti degli utenti, senza rendersi necessaria la specifica richiesta di ogni singolo utente bancario al rimborso di tali somme.

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