18 Marzo 2016

Interessi: la fine dell’ anatocismo bancario

Interessi: la fine dell’ anatocismo bancario

ROMA – Blocco definitivo, anche se qualche dubbio di Movimento Cinque Stelle e consumatori resta, dell’ anatocismo bancario, cioè il pagamento di interessi sugli interessi. Ma anche una norma “salva -sconto” per chi paga le multe via home banking, con la data del bonifico che non corrisponde a quella dell’ accredito ai Comuni. Sono le novità inserite nel decreto banche dalla commissione Finanze della Camera, che ha licenziato il provvedimento riscrivendo il meccanismo della way out per le Bcc e ampliando agli intermediari finanziari la possibilità di accedere alla garanzia dello Stato sulle sofferenze. Un decreto, dice il relatore Giovanni Sanga (Pd) rimasto saldo nel suo impianto, anche se arricchito di nuove misure, che “amplia diritti e tutele per i cittadini”, compresa la chance per i privati di comprare una casa all’ asta giudiziaria con lo sconto sulla tassa di registro a 200 euro, quando si tratti di prima casa, senza il vincolo di doverla rivendere subito. Per quanto riguarda l’ anatocismo, arriva, come detto, il divieto; considerato definitivo, al pagamento degli interessi sugli interessi, anche sui finanziamenti a valere sulle carte cosiddette “revolving”. Con la norma si stabilisce che la maturazione degli interessi non potrà essere inferiore ad un anno, che gli interessi debitori a carico del cliente non possano “produrre interessi ulteriori” e che siano conteggiati al 31 dicembre ed esigibili da marzo dell’ anno successivo. E’ la fine, dicono i proponenti dem, di una pratica “fastidiosa” contro i cittadini, che, secondo il Codacons, costa mediamente agli italiani 2 miliardi l’ anno. Restano però dei dubbi sulla sua applicazione, secondo Adusbef e Federconsumatori, in particolare sul nuovo prestito vitalizio ipotecario.
 

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