17 Febbraio 2015

Interessi in eccesso, boom di rimborsi

Interessi in eccesso, boom di rimborsi

di Giuliano Lott ROVERETO Le richieste arrivano al ritmo di una decina alla settimana all’ ufficio legale del Codacons, e l’ aspetto positivo è che molte di queste vengono soddisfatte. Sono roveretani, spesso imprenditori, che chiedono ai rispettivi istituti di credito la restituzione degli interessi pagati in eccesso su mutui chirografari e ipotecari, prestiti, finanziamenti e persino sulla cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Una modifica alla legge nazionale introdotta lo scorso anno ha imposto il ricalcolo al ribasso degli interessi per le banche, incidendo sulla soglia di interessi massimi esigibili e l’ effetto si è esteso a macchia d’ olio: all’ inizio le poche richieste arrivavano dalle persone più attente e informate, ma attraverso un incessante passaparola anche molti pensionati si stanno rivolgendo al Codacons, che mette a disposizione un servizio vantaggioso: la consulenza contabile, necessaria per inoltrare la richiesta di ricalcolo degli interessi, al prezzo imposto di 100 euro. Il rischio è infatti quello di pagare migliaia di euro, cifre normali nel mercato dei consulenti, per ottenere la resistutione di qualche centinaia di euro. Cioè, perdendoci. «Le richieste sono andate in crescendo negli ultimi mesi – spiega l’ avvocato Gloria Canestrini del Codacons – ed è un grosso lavoro per noi perché il conteggio degli interessi in eccesso è molto complicato in quanto viene suddiviso in una miriade di voci che vanno controllate una ad una. Ogni singola posizione è regolata da un contratto che prevede consizioni diverse. Le cifre recuperate vanno da 3 o 4 euro a 8-900 circa per conto corrente, e in linea generale non riguardano l’ intero periodo, cioè dall’ introduzione della nuova normativa ad oggi, ma solo alcune mensilità. Molte banche si sono adeguate con piccoli ritardi durante i quali hanno incassato interessi non dovuti». La reazione degli istituti di credito alle richieste di rimborso non sono omogenee. «Le Casse rurali sono le più solerti e disponibili ad accogliere le domande dei clienti, altre banche stentano un po’ di più ma alla fine pagano, con varie formule. In alcuni casi gli interessi di troppo vengono sanati con un accordo e al cliente vengono abbuonati gli interessi futuri, in altri casi otteniamo la vera e propria restituzione sul conto corrente. Altre volte, per fortuna la minoranza, si arriva alla causa». I più lesti a richiedere i rimborsi sono stati gli imprenditori, ma con il tempo si sono aggiunti molti lavoratori dipendenti, “colletti bianchi”, e persino pensionati. Una piccola cartina di tornasole che mostra quanto i cittadini ormai siano oggi attentissimi ad ogni voce di spesa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this