Interessi illegali, ricorso delle banche
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fonte:
- Corriere della Sera
Sella (Abi): ci rivolgeremo alla Corte Costituzionale e all?Ue. Maroni: istituti arricchiti a danno dei clienti
MILANO – E? arrivata del tutto inaspettata la reazione del fronte bancario alla sentenza della Corte di Cassazione che ha dichiarato illegittimo l?anatocismo, la capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi, prima del ?99. Ed è stata tale da spingere a scendere in campo per dare un giudizio anche il ministro del Welfare Roberto Maroni. Al termine del comitato esecutivo dell?Abi che si è tenuto ieri a Milano, dopo aver fatto il punto su impieghi e sofferenze, il presidente Maurizio Sella ha annunciato che il sistema creditizio «intende tutelare i propri diritti anche attraverso il ricorso alla Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia Europea». Una dichiarazione di guerra a suon di carte bollate contro la probabile valanga di proteste e di cause che le banche si apprestano a ricevere dopo il risalto ricevuto dalla sentenza. «Per decenni e fino al 1999 – ha spiegato Sella – la Cassazione, con svariate pronunce, ha costantemente riconosciuto la legittimità della capitalizzazione trimestrale degli interessi (passivi, mentre quelli attivi venivano calcolati annualmente, ndr ). Conseguentemente i contratti delle banche con la clientela sono stati improntati alla massima buona fede perché fondati sulla consapevolezza della legittimità delle clausole anatocistiche».
Il meccanismo sarà quello di sollevare delle eccezioni di incostituzionalità o di incompatibilità con le norme comunitarie nelle controversie di fronte al giudice ordinario. In pratica, una qualunque causa tra una banca e un cliente che abbia per oggetto l?anatocismo. L?effetto potrebbe essere di rallentare i ricorsi di piccoli e grandi clienti. L?impatto dipenderà poi dal numero di eccezioni sollevate: potenzialmente le singole banche potrebbero decidere di farlo in tutte le controversie in corso. Solo nella Sesta sezione del Tribunale di Milano, quella che si occupa di banche, finanza e borsa, le cause collegate all?anatocismo sono oltre 600. Senza contare quelle che i correntisti in tutta Italia stanno pensando di far partire in questi ultimi giorni dopo la sentenza.
Comunque per ora non si conosce il numero delle eccezioni che potrebbero essere sollevate.
L?annuncio ha spinto Maroni a dare un giudizio molto duro. «L?anatocismo – ha detto il ministro – è esattamente questo: il modo con cui le banche si sono arricchite sfruttando la debolezza dei clienti piccoli e piccolissimi». «Piuttosto che fare ricorso – ha aggiunto – dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza e un?altra sul portafoglio». Anche il leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, ha invitato le banche a non cercare «scorciatoie».
Più colorite le reazioni verbali dei consumatori. Per l?Adusbef Sella sta portando le banche verso «l?ennesimo suicidio politico» e non riuscirà a bloccare le «legittime richieste di risarcimento pari a 63 miliardi di euro dal 1991 al 2000». Per il Codacons Sella «dovrebbe saltare in groppa a un cavallo alato e chiedere il giudizio del tribunale delle anime» aggiungendo che «anche lì sarebbe condannato». E se il Movimento consumatori minaccia «azioni collettive in tutto il Paese», per i Federconsumatori il presidente dell?Abi rappresenta la parte più «retriva e corporativa del sistema bancario».
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