23 Aprile 2001

INSTALLAZIONE DI IMPIANTI PER TELEFONIA IN MASSIMA LIBERTA`

    IL TESTO UNICO SULL?EDILIZIA LICENZIATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI PREVEDE PER L?INSTALLAZIONE DI IMPIANTI PER TELEFONIA MOBILE MASSIMA LIBERTA? DOPO LE FATICOSE BATTAGLIE DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE PER L?INTRODUZIONE DELLA CONCESSIONE EDILIZIA SI RIPRISTINA LA SEMPLICE DICHIARAZIONE D?INIZIO DI ATTIVITA?

    L?AUTORE DI QUESTA SEMPLIFICAZIONE MOLTO VANTAGGIOSA PER LE SOCIETA? DI TELEFONINI E? L?ONOREVOLE BASSANINI , CANDIDATO IN TOSCANA , PER QUESTO IL CODACONS CHIEDE AI CITTADINI UNA MOBILITAZIONE


    La notizia è a dir poco sconvolgente e rappresenta un boomerang per i cittadini in lotta contro l?elettrosmog.

    Infatti, mentre da un lato si promette tutela e applicazione del principio di precauzione, dall?altra si lavora per indebolire i pilastri legali che le associazioni ambientaliste in questi anni hanno posto per la salvaguardia della salute dei cittadini e dell?ambiente attraverso la previsione di un procedimento amministrativo ad hoc per l?installazione degli impianti radio base. Così dopo essere riusciti ad ottenere dinanzi al Consiglio di Stato il riconoscimento della necessità della concessione edilizia per impiantare sul territorio le stazioni radio base per telefonini, l?on. Franco Bassanini ? candidato per la Toscana ? ha proposto e fatto approvare dal Consiglio dei Ministri un testo unico per l?edilizia in cui l?installazione delle antenne sarà sottoposta a semplice DICHIARAZIONE D?INIZIO DI ATTIVITA? scomparendo sia l?obbligo di ripristino che le sanzioni in caso di installazioni abusive.

    Non solo ma tale semplificazione funzionerà anche per le zone tutelate, i centri storici ecc?ecc?, salvo che i Comuni entro i 20 giorni successivi all?esperimento di tutti i controlli ARPA e ISPESL comunichino la propria decisione, altrimenti vale il silenzio-assenso e l?impianto risulta autorizzato.

    Ebbene il CODACONS condanna tale previsione regolamentare con cui, mentre si tutelano gli interessi delle industrie facilitandogli il lavoro e il profitto, rendono difficile quello dei cittadini ed impossibili i controlli preventivi annullando, in tal modo, il faticoso cammino verso la trasparenza e lasciando i Comuni nella più assoluta impreparazione.

    Ebbene tale situazione deve portare ad una mobilitazione dei cittadini e dei comitati della Toscana contro questa infausta regolamentazione sia attraverso un consapevole esercizio del diritto di voto nei confronti di chi è stato autore della proposta che ha pensato in tal modo solo di accelerare le installazioni ( pensiamo all?UMTS e ai soldi spesi per l?acquisto delle licenze) sia aiutando i Comuni a preparare risposte standard per esprimere parere negativo entro il termini di 20 giorni.

    In tal senso chiediamo ai cittadini toscani e ai giornalisti di farsi portavoce insieme al Codacons di questa ingiustizia informando in maniera appropriata gli enti locali.

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