INSTAGRAM: IL 14 NOVEMBRE TRIBUNALE DI ROMA DECIDE SU AZIONE INIBITORIA DI CODACONS, ADUSBEF E ASSOURT
ASSOCIAZIONI CITANO META IN GIUDIZIO PER MANCATO RISPETTO DEI DIVIETI SU ISCRIZIONI MINORI AL SOCIAL NETWORK
CHIESTO A TRIBUNALE DI RIMUOVERE PROFILI DEI MINORI E IMPORRE CONTROLLI RIGOROSI SULL’ETA’ DEGLI ISCRITTI. IN ITALIA 3 BAMBINI SU 5 HANNO UN PROFILO SOCIAL
Venerdì 14 novembre il Tribunale civile di Roma (sezione Imprese) deciderà sull’azione inibitoria promossa dal Codacons, assieme ad Adusbef e ad Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi (Assourt), contro il colosso dei social network Meta.
Le tre associazioni hanno infatti depositato nei mesi scorsi un ricorso nei confronti di Meta finalizzato a tutelare i minori e le loro famiglie, in cui si contesta la mancata adozione da parte della piattaforma di adeguati sistemi di verifica dell’età che impediscano l’accesso ad Instagram e l’utilizzo del servizio a soggetti di età pari o inferiore a 13 anni. Accuse su cui ora il Tribunale si pronuncerà il prossimo 14 novembre.
Come noto l’attuale meccanismo fondato sull’autodichiarazione rende di fatto inattuato il divieto e consente la creazione e l’uso di account da parte di minori, con esposizione a contenuti e contatti non adatti. La piattaforma social, ad oggi, verifica l’età degli iscritti principalmente attraverso procedure di autodichiarazione e automatismi che possono essere facilmente elusi – spiega il Codacons – Per questo assieme ad Adusbef e Assourt abbiamo chiesto al Tribunale di Roma di ordinare a Meta/Instagram l’adozione di un sistema di age verification effettivo e non eludibile già in fase di registrazione, di impedire la creazione e l’uso di account a soggetti di età pari o inferiore a 13 anni, nonché di procedere alla sospensione o rimozione degli account riconducibili a minori privi di verifica idonea.
L’azione inibitoria è fondamentale per tutelare i minori e imporre ai giganti del web il rispetto delle regole – spiegano le tre associazioni – Un fenomeno gigantesco, se si considera che, in base all’ultimo report di Save the children, in Italia il 62,3% dei preadolescenti (11-13 anni), oltre tre su cinque, ha almeno un account social: il 35,5% ne ha uno su più social.
Se il Tribunale accoglierà il ricorso, Meta dovrà correre ai ripari bloccando centinaia di migliaia di profili in Italia e adottando misure tecniche che impediscano realmente l’accesso dei minori a Instagram.
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