29 Novembre 2011

Inquinamento oltre i limiti tornano le targhe alterne

Inquinamento oltre i limiti tornano le targhe alterne

Polveri sottili alle stelle, Cinecittà e Marconi tra i quartieri più inquinati, il Campidoglio corre ai ripari. Ieri l’ assessorato all’ Ambiente ha firmato il provvedimento che prevede le targhe alterne: giovedì non potranno circolare all’ interno della fascia verde auto, moto e ciclomotori con targa dispari. Sono previste due fasce orarie: il divieto scatterà dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 21. In pratica potranno circolare soltanto auto euro 5, motocicli euro 3, veicoli a gpl, metano, elettrici e ibridi. E se i livelli di smog resteranno elevati, le targhe alterne scatteranno anche venerdì con divieto di circolazione per le targhe pari, incluso lo zero. È la prima volta che sotto la giunta Alemanno viene adottato il provvedimento delle targhe alterne. L’ ultima volta fu adottato nel marzo del 2008. Il blocco totale del traffico del 20 novembre aveva ridotto soltanto del 12% i livelli delle polveri sottili e dati delle centraline della Capitale non hanno lasciato grandi speranze: da venerdì a oggi infatti i livelli di inquinamento relativi alle polveri sottili e al biossido di azoto hanno superato di molto i limiti previsti. Emergenza che ha fatto scattare per tre giorni consecutivi il blocco dei veicoli più inquinanti. Ma il provvedimento non è stato sufficiente a ristabilire condizioni vivibili. Qualche esempio: la centralina per il rilevamento delle polveri sottili (il limite è di 50 microgrammi per metro cubo) di Cinecittà segnava 34 mercoledì scorso, ma domenica i livelli sono arrivati a 78. Tra le zone più inquinate ci sono la Tiburtina e Largo Preneste. A Fermi sono stati superati anche i livelli delle concentrazioni massime per il biossido di azoto che venerdì ha registrato il picco di 264/220. L’ assessore all’ Ambiente Marco Visconti ha parlato di «un provvedimento indispensabile per tutelare la salute dei cittadini» e ha spiegato che «siamo in presenza di una forte stabilità che non consente la dispersione degli inquinanti nei bassi strati dell’ atmosfera». La circolazione a targhe alterne è stata, infatti, disposta in fasce temporali definite «particolarmente critiche dal punto di vista del ristagno». Visconti, inoltre, ha fatto sapere che «il Campidoglio prevede di aumentare la vigilanza urbana». Più vigili in strada quindi per far rispettare il dispositivo delle targhe alterne e per evitare un’ ondata di trasgressori simile a quella del 20 novembre: durante il blocco totale del traffico vennero effettuati 5mila controlli e circa 2mila romani furono multati. Anche giovedì, per i trasgressori multa di 150 euro. Oggi sul sito del Comune verranno pubblicate le categorie esentate dal provvedimento (veicoli di emergenza, taxi e Ncc, categorie protette). Polemiche intanto dal mondo della politica mentre il Codacons chiede incentivi per chi utilizza i mezzi pubblici (gratis sui mezzi pubblici durante alcune ore del weekend). «Avendo incentivato enormemente il traffico veicolare privato con lo smantellamento del servizio pubblico e della sosta tariffata per le auto, Alemanno si trova ora costretto a varare le targhe alterne, provvedimento che nella campagna elettorale del 2008, aveva definito inutile» il commento del consigliere comunale Paolo Masini. Ancora più duro Massimiliano Valeriani: «In tre anni e mezzo sul tema del trasporto pubblico e sull’ innovazione ambientale Roma è tornata indietro di quindici anni». Legambiente intanto chiede di «fermare i pullman nel centro, aumentare il costo della sosta tariffata piuttosto che quello dell’ autobus ed estendere la Ztl». RIPRODUZIONE RISERVATA.

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