10 Febbraio 2021

Inquinamento Lago di Vico Si torna in aula il 13 luglio

 

Avvelenamento del Lago di Vico, l’udienza straordinaria del processo bis agli ex sindaci di Ronciglione e Caprarola, Massimo Sangiorgi e Alessandro Cuzzoli, si è conclusa con un nulla di fatto. Il 13 luglio si tornerà in aula per ascoltare i testimoni del pm Franco Pacifici, e il 16 luglio sarà la volta dei testi della difesa. Dunque la sentenza è destinata a slittare oltre la pausa estiva. Il procedimento in questione è nato dal ricorso che è stato presentato dalla Procura della Repubblica di Viterbo insieme a sei parti civili: le associazioni di protezione ambientale “Accademia Kronos” e “Codici Ambiente”, il Codacons, il Comitato acqua potabile e due privati cittadini, presunte vittime della contaminazione, contro la sentenza che ha assolto con formula piena Cuzzoli e Sangiorgi dall’accusa di disastro ambientale. Nel maggio del 2018, infatti, due ex sindaci, difesi dagli avvocati Luca Chiodi e Antonello Stella, erano stati assolti in primo grado dal collegio del Tribunale di Viterbo secondo quanto previsto dall’articolo 129, e dunque, senza che l’istruttoria venisse aperta. Secondo l’impianto accusatorio, tra il 2007 e il 2011, i due amministratori comunali non avrebbero adottato tutti i provvedimenti necessari ad evitare il peggio. Tuttavia, il processo è andato avanti con le testimonianze relative alle altre imputazioni dalle quali i due sono stati scagionati, in quanto non sarebbero emerse prove che potessero dare un effettivo riscontro del reato di disastro colposo, pertanto sono stati assolti con formula piena.

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