Inquinamento il caso è politico “Denunciamo il Campidoglio”
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fonte:
- la Repubblica
dai verdi a sel, critiche a tronca “servivano decisioni più drastiche”
DALLA PRIMA DI CRONACA GIOVANNA VITALE PERCIÒ, ieri pomeriggio, ha riunito tutti gli attori chiamati ad accendere la macchina dei controlli e dei trasporti messa in piedi per arginare l’ inquinamento mediante la riduzione del riscaldamento in case e uffici (che non dovrà superare i 18 gradi per un massimo di 8 ore) e l’ introduzione delle targhe alterne. Che oggi fermerà le dispari e domani le pari (dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30), così da far scendere – come da report dei tecnici capitolini – il livello delle polveri sottili. E far rientrare le centraline nella norma. Considerando che ieri, dopo lo sforamento generalizzato dei giorni scorsi, solo 3 su 13 registravano valori superiori. «Deve essere chiaro che quella che stiamo avviando è una sperimentazione a tutti gli effetti », ha avvertito Tronca, «ma perché funzioni ciascuno deve assumersi le sue responsabilità: i dati del Dipartimento Ambiente ci dicono che se i controlli della polizia locale saranno rigorosi e capillari in modo da scoraggiare i furbi, se le corse di bus e metro verranno davvero potenziati, anche per rispondere all’ aumento della domanda causata dal bit unico per l’ intera giornata, le polveri sottili si abbasseranno. Ma basta che uno di questi ingranaggi giri a vuoto per vanificare tutti i nostri sforzi. Se dunque ciascuno nel proprio campo farà quel che deve, avremo un modello utile anche per il futuro». Non intende farsi influenzare dagli umori altalenanti della politica, il commissario. Ciò che a lui interessa è il risultato: abbattere sì l’ inquinamento, ma riducendo al minimo i disagi per i cittadini. Che comunque ci saranno. «Ma non sarebbe stato peggio il blocco del traffico, come a Milano?», si è chiesto più volte Tronca, confrontandosi con il suo staff. «Se noi abbiamo deciso diversamente è perché dai report risulta che questa è la strada giusta». Nessuna marcia indietro, dunque. Solo un normale approfondimento, sempre necessario in presenza di un’ ordinanza tanto controversa. Che verrà fatta rispettare grazie alla presenza di 150 pattuglie di vigili sul territorio e presidi permanenti di personale Atac ai varchi metro. Fermo restando che alla fine della prima giornata di targhe alterne, «a seguito di un attento monitoraggio, verrà fatta un’ ulteriore valutazione», comunica in serata il Campidoglio, che sta anche studiando «iniziative premiali per i possessori di abbonamenti». Una risposta indiretta a quanti, a partire dai Verdi, di nuovo ieri hanno accusato Tronca di non aver «voluto prendere quei drastici provvedimenti che servono a bloccare l’ inquinamento per favorire i commercianti». Minacciando altresì una denuncia in Procura se non si passerà allo stop totale della circolazione. Annunciata a ruota pure dal Codacons. Un tiro al commissario al quale si è subito associata Sel: «Le decisioni sull’ emergenza smog sono un pasticcio inutile, incapaci di fronteggiare i pericoli per la salute. Invece che questi pannicelli caldi ci vuole un piano straordinario h24 del trasporto pubblico, blocchi del traffico privato per fasce orarie giornaliere, la chiusura della Ztl a tutte le auto», ha tuonato il segretario Paolo Cento, chiedendo «l’ immediata convocazione di un tavolo straordinario con tecnici, climatologi, associazioni sanitarie per predisporre misure organiche di riduzione delle pm10 per tutto il 2016». Intanto però un tavolo lo apparecchierà il ministro dell’ Ambiente Gian Luca Galletti, che per dopodomani ha convocato una riunione di coordinamento degli interventi anti-smog con i presidenti di Regione e i sindaci dei grandi centri urbani chiamati a fronteggiare l’ emergenza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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