1 Dicembre 2011

Inquinamento: emergenza a Roma, da oggi targhe alterne  

Inquinamento: emergenza a Roma, da oggi targhe alterne
 

Emergenza smog a Roma. Dopo la domenica da "tutti a piedi" dello scorso 20 novembre, adesso si replica, con modalità un po’ più leggere. Ferme, oggi, le auto con targa dispari dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 21, all’ interno della fascia verde. Domani ferme le pari, negli stessi orari e nello stesso territorio. E con uno sciopero dei trasporti pubblici che incombe tra 24 ore: protestano gli addetti della Trotta bus Service, potrebbero essere interessate alcune linee periferiche. Dal provvedimento sono esentate le macchine euro 5 e i motocicli euro 3, oltre a mezzi elettrici, Gpl, metano e ibridi. Si tratta di un "provvedimento di emergenza, obbligatorio per legge, per tamponare una situazione sorta a causa di condizioni meteorologiche assolutamente particolari: temperature elevate, assenza di vento e precipitazioni rarissime", dice Marco Visconti, assessore capitolino all’ Ambiente. Auto a casa "L’ amministrazione capitolina deve spingere i cittadini a lasciare a casa l’ auto e utilizzare bus, tram e metro, specie nel periodo natalizio. Suggeriamo al sindaco di istituire delle happy hour del trasporto pubblico, ossia intere ore, specie nei week-end, in cui gli utenti possano utilizzare gratuitamente i mezzi pubblici", chiede Carlo Rienzi, presidente del Codacons . "Misure medioevali", secondo l’ associazione dei consumatori Adoc. "C’ è il rischio che quasi 300 mila cittadini che quotidianamente si spostano sulle due ruote vadano all’ assalto del mezzo pubblico", aggiunge Paolo Masini, capogruppo del Pd al comune. Mezzi pubblici Ma dall’ assessorato all’ Ambiente difendono le scelte fatte e si va avanti così. Magari potenziando i mezzi pubblici rispetto al 20 novembre, quando il trasporto pubblico si è rivelato insufficiente. E dire che giusto due anni fa, il 7 dicembre 2009, il sindaco Alemanno dichiarò all’ Ansa: "Vogliamo evitare le targhe alterne. Perché non servono a nulla, creano estremi disagi ai cittadini e sono l’ estrema ratio di una amministrazione che non ha altro da proporre. Piuttosto, prenderemo misure strutturali per cambiare la situazione dell’ inquinamento atmosferico nella nostra città". Polveri sottili Certamente, con lo smog, e l’ inquinamento in generale, non si scherza. In Italia ogni cittadino perde in media 9 mesi di vita per l’ esposizione alle polveri sottili . Lo dice l’ Organizzazione mondiale della sanità in una ricerca pubblicata ad inizio 2011, che aggiorna i dati del 2006. Rispetto a cinque anni fa, considerando i soli 30 capoluoghi di provincia della Pianura Padana, il numero di morti dovuti alle polveri è sceso da 8 a 7 mila l’ anno, merito di nuove politiche anti inquinamento e di un migliorata coscienza dei cittadini. Per stimolare azioni più incisive, l’ Oms fa una stima economica: "La riduzione delle polveri sottili fino al 2020 condurrebbe a un risparmio di 28 miliardi di euro l’ anno in Italia, in termini di costi della mortalità, delle malattie e degli anni di vita persi". I problemi di Milano Secondo i dati di Legambiente, tra le 48 città italiane che nel 2010 hanno superato i limiti antismog fissati dalla legge europea ben 30 sono proprio nelle regioni del Nord, Milano compresa. Ma nel capoluogo lombardo le targhe alterne "sono inefficaci" , ha detto il sindaco Pisapia. In compenso, ci sarà il divieto di circolazione fino a martedì 6 dicembre, weekend escluso, per circa 185 mila auto Euro 3 diesel senza filtro antiparticolato tra le 8.30 e le 18; temperature di un grado più basse in case private, negozi e uffici; porte chiuse in megastore e centri commerciali. Effetto smog: a ciascuno la sua soluzione. Leggi anche: Noi, genitori antismog di Milano.
 

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