14 Maggio 2018

INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

 

Tutto incominciò nel 1995 allorquando la società che all’ epoca si chiamava OMNITEL Italia s.p.a. si vide rifiutare l’ autorizzazione per l’ installazione di un’ antenna per telefonia cellulare sulla terrazza di copertura di uno stabile condominiale nonostante la promessa del pagamento di un cospicuo canone mensile al condominio. La società quindi si rivolse al Tribunale civile promuovendo un’ azione cautelare con la quale rappresentando la pubblica utilità del servizio svolto impugnava il diniego all’ installazione. Nella vicenda il colosso della telefonia, all’ epoca in piena ascesa, dovette affrontare una serie di congiunture negative. In primo luogo la scelta sbagliata del luogo: sul palazzo accanto a quello ove aveva la sua sede il CODACONS! In aggiunta a tale sciagura gli toccò anche di imbattersi in una giovane avvocatessa appassionata e in un giudice che ha fatto Giurisprudenza in tema di diritti civile. Tutto ciò accadeva a Salerno e per il colosso, in quella occasione ed in molte altre a venire non ci fu alcuna speranza. Fu l’ inizio di tante battaglie della nostra associazione al fianco di amministratori locali sensibili e cittadini fu ribondi e spaventati per la loro salute che si concluse con una legge che si occupò di regolamentare, con varie lacune ed inefficienze, il fenomeno in ascesa della telefonia cellulare e la questione giuridica venne sopita sebbene il problema continuasse a sussistere. Agli albori, quasi come in una sorta di preveggenza, innanzi alla diffusione incontrollata delle moderne tecnologie, in risposta alla mancanza di dati scientifici certi che avrebbero richiesto anni di studio ed indagini epidemiologiche si invocò l’ adozione del principio cd di cautela o di precauzione. Ossia una politica di gestione del rischio applicata in circostanze caratterizzate da un alto grado di incertezza scientifica che riflette la necessità di intervenire nei confronti di un rischio potenzialmente grave senza attendere i risultati della ricerca scientifica. Oggi la massiccia diffusione delle tecnologie elettriche, elettroniche e delle telecomunicazioni, così come il rapido aumento, soprattutto da parte di bambini e adolescenti, del numero di utilizzatori di tali tecnologie, ha dato origine in questi anni a più alti livelli cumulativi di tempo di esposizione.Il fenomeno dell’ inquinamento elettromagnetico (elettrosmog) e la conseguente esposizione ai campi elettromagnetici non ionizzanti, al giorno d’ oggi, tende sempre a crescere a causa dell’ introduzione nell’ ambiente di nuove e svariate sorgenti artificiali come ad esempio impianti di telecomunicazioni, dispositivi elettronici Wi-Fi, telefoni cellulari, linee elettriche ad alta tensione. Mentre sono noti gli effetti acuti che si verificano a livelli di esposizione molto elevati, i risultati di varie ricerche scientifiche, per molto tempo, non hanno fornito indicazioni univoche sull’ insorgenza di effetti nocivi per la salute da esposizioni a lungo termine a bassi livelli di esposizione. Di re cente però si è verificato un cambiamento di rotta e una sentenza dello scorso 30 marzo 2017 del Tribunale di Ivrea, per la prima volta, ha riconosciuto il legame causale tra l’ uso scorretto del cellulare e lo sviluppo di un tumore benigno ma invalidante al cervello. Lo studio epidemiologico denominato “INTERPHONE”, promosso e coordinato dallo IARC e realizzato in 13 Paesi tra i quali l’ Italia, ha fornito indicazioni in merito ad un aumentato rischio di glioma nelle persone che utilizzavano in modo intensivo il telefono cellulare. Inoltre, il rapporto “Bioinitiative 2012”, compilato da ricercatori di diversi paesi mondiali, allerta sui possibili gravi rischi per la salute, soprattutto nei bambini, causati da esposizione a lungo termine a radiazioni elettromagnetiche. Oggi il cellulare, purtroppo è sempre più presente nelle nostre abitudini di vita! Il tempo di esposizione ai campi elettromagnetici è un moltiplicatore degli effetti inquinanti. Pertanto, è indispensabile valutare in modo accurato il livello di esposizione nei luoghi in cui si permane consecutivamente per molte ore, (ufficio, stanze da letto, ecc.). Secondo alcuni studi, alcuni effetti dell’ esposizione all’ elettrosmog sono più significativi in deter Potete contattare il CODACONS e lasciare un commento ai nostri articoli all’ indirizzo: [email protected] I nostri esperti sono sempre a vostra disposizione. Non esitate a sottoporci quesiti o a raccontarci le vostre “disavventure”… Vi risponderemo, in maniera rapida ed esaustiva, sulle pagine di Cronache minate fasce d’ età (bambini ed adolescenti). Quindi mantenere la giusta distanza dalla sorgente di campo elettromagnetico ed evitare lunghe esposizioni può efficacemente ridurre glie effetti di questa tipologia di fonti di elettrosmog. Il principio di cautela sempre valido dovrebbe indurci al buon senso e ad un maggior senso di responsabilità..ma forse per questo la strada è ancora lunga. Ufficio Legale Codacons.

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