15 Settembre 2009

Inizio-choc: Classe Scuole, cantieri aperti e superaffollamento

PERUGIA CLASSI superaffollate, cantieri in corso, laboratori in tilt e palestre «sbarrate». Se la scuola perugina fosse sotto esame verrebbe bocciata. La campanella ha portato in aula 116mila alunni umbri. E non sono mancati disagi e polemiche. Nel primo giorno di scuola all’Istituto d’Istruzione Superiore «Ciuffelli Einaudi» di Todi, gli studenti si sono trovati di fronte a una situazione pesante, con due classi unificate in una. Numeri alla mano: 21 del corso di elettronica più 22 di quello abbigliamento-moda fanno 43 ragazzi in una classe. L’Ipsia di Todi ha due sezioni: durante le materie comuni (tutto il gruppo letterario, religione, educazione fisica, per un totale di 21 ore su 36) gli studenti così starebbero tutti insieme, nelle altre ore no. ALLA MEDIA Leonardo da Vinci di Perugia, 16 classi per circa 300 studenti, l’anno nuovo inizia nel segno dei cantieri in corso. Il Comune ha dato il via ai lavori di consolidamento e di adeguamento sismico della scuola a metà giugno, ma a campanella ormai scoccata la scuola è ancora in subbuglio e molti servizi sono andati in tilt. La vicepreside Luisa Cicogna minimizza, spiegando che studenti e professori sono comunque tutti in classe, e che i requisiti di sicurezza sono stati rispettati. Ma i disagi ci sono e le segnalazioni di protesta non sono tardate ad arrivare. I genitori parlano di situazione indecorosa, «non c’è più neanche una fotocopiatrice e i ragazzi non possono fare palestra», si sfoga una mamma. E ieri mattina diversi insegnanti non hanno trovato posto per parcheggiare, visto che il piazzale della scuola è ancora sbarrato dalle impalcature. «Professori e personale Ata racconta la vice preside hanno fatto il massimo per rendere agibile e funzionale la struttura prima della riapertura. I lavori, pur creando qualche disagio, erano indispensabili e non possiamo pretendere l’impossibile. La scuola del resto andava messa in sicurezza. Non è colpa di nessuno se i lavori non sono ancora terminati». Lamentele anche dal Polo unico commerciale «Capitini-Vittorio Emanuele II», dove i cantieri stanno creando diversi disservizi. E’ il vicepreside Silvio Schioppa a parlare: «I laboratori non sono ancora agibili, il bar non è stato ancora riattivato, gli uffici di segreteria non funzionano». La scuola, dove gravitano da quest’anno circa mille studenti, era stata salutata dalle istituzioni con grande enfasi tanto che si era parlato di una sorta di «Politecnico» dell’Umbria. Peccato però che i ragazzi non possano fare attività di laboratorio.  INTANTO, il Codacons dell’ Umbria in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico si sta attivando con iniziative contro i tagli nella scuola, la perdita di posti di lavoro dei precari ed il sovraffollamento delle classi, «con il conseguente aumento del rischio della diffusione della nuova influenza».  «Sono già stati presentati i primi ricorsi al Tar del Lazio spiega il Codacons cui hanno aderito centinaia di precari. Si tratta di un’azione legale tesa a far riconoscere i diritti dei docenti riporta l’associazione colpiti dalle recenti disposizioni del ministro dell’Istruzione che di fatto hanno penalizzato il settore della scuola e la qualità del servizio reso agli studenti e alle loro famiglie, con ripercussioni enormi sul fronte dell’occupazione degli insegnanti». Un analogo ricorso al Tar sta per partire in favore delle famiglie riguardo al sovraffollamento delle scuole, dopo che i tagli hanno aumentato il numero di studenti per classe oltre il limite di 25 previsto per legge con «rischi concreti per la sicurezza di ragazzi e docenti».  Il Codacons ha infine depositato un esposto a tutte le procure della repubblica dell’Umbria e una diffida contro il direttore scolastico regionale per denunciare «i rischi legati al diffondersi dell’influenza nelle aule della regione in cui si supera il numero di alunni stabilito dalla legge».

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