Iniziativa per essere risarciti
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
UNA campagna a favore dell’ acquapulita, prontaprimao poi a scorrere nuovamente nei nostri rubinetti senza più minacce d’ inquinamento. E’ questo uno dei diritti basilari dell’ essere umano, cosa che però in qualche modo sul nostro territorio riesce con fatica a succedere. Perciò il Codacons ieri mattina si è stabilito con uno stand su corso Vittorio raccogliendo adesioni per una causa importante qual è quella per l’ acqua, e distribuendo provocatoriamente bottigliette di acqua sporca. Proprio legata a quest’ ultima iniziativa c’ è stata ieri una raccoltafondiperfaresìcheil ricavato andasse a Cristian Mazzeo, il bambino nato con una malformazione che ne precluderebbe la capacità visivaper tuttala vita. Mal’ azione attuata dal Codacons non era solo una semplice protesta, perché aderendo all’ azione a favore dell’ acqua pulita ci sarebbe stata la partecipazione alla richiesta di risarcimento danni che il Codacons entro il 31 luglio attuerà al Tar del Lazio. La richiesta di risarcimento è di 1500 euro procapite, ed è fatta in base alle bollette arrivate ai cittadini nel corso dei mesi in cui l’ acqua era inutilizzabile, e verrà fatta nei confronti del ministero della Salute, della Regione Calabria e degli enti locali. Per aderire all’ azione, che è gratuita, basta aderire al Codacons, l’ iscrizione è effettuabile anche tramite il sitowww.codacons.it. Presenti ieri allo stand erano Claudio Cricenti, referente provinciale del Codacons, e due dei referenti nazionali Rosy Iannone e Arianna Pagani. Queste ultime, intervistate dal cronista, hanno affermato che «è stato da noi ritenuto importante questo problema che esiste da quasi tre anni qui a Vibo. Le amministrazioni nonostante la situazione sia quella che è non hanno fatto nullaper evitarla, e noi siamo qui per tutelare il diritto ad un’ acqua pulita che rappresenta un bene fondamentale. Inpassato-hannoproseguito le due referenti nazionali- abbiamo fatto altre battaglie del genere, una di queste contro l’ arsenico ed abbiamo ottenu to dal Tar ottimi risultati». Oltre a Rosy Iannone e Arianna Pagani ha rilasciato alcune dichiarazioni anche il responsabile provinciale Cricenti, che ha definito quella di ieri «una manifestazione di lancio per il risarcimento danni ai cittadini a causa delle condizioni dell’ acqua. Questo purtroppo è un problema noto e che resiste da tempo in questoterritorio. Il ministero della Salute, la Regione e gli enti locali- haproseguito Cricenti-non hanno fatto nulla per evitare prima il balletto di ordinanze ed oggiper inidividuare fonti alternative di approvvigionamento idrico, o lavori diriammodernamento dellareteidrica, il tutto in violazione del principio di precauzione». Cricenti hapoi sottolineato che «quest’ azione è estesa a tutti i Comuni dell’ Alaco e a tutti i Comuni calabresi che hanno subito un’ ordinanza di non potabilità. Entro il 31 luglio potremo lanciarla, e speriamo che più gente possibile aderisca a quest’ iniziativa che- ha chiuso il responsabile del Codacons provinciale – è fatta nei loro interessi e nei confronti di un principio fondamentale, quello volto all’ utilizzo di un bene fondamentale quali è l’ acqua».
di davide mirabello
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- Rassegna Stampa
