Iniziativa di Confesercenti. Ma i consumatori non si fidano
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fonte:
- Il Tempo
Iniziativa di Confesercenti. Ma i consumatori non si fidano e il 16 settembre sarà sciopero della spesa
L?impegno dei commercianti è limitato a un paniere di 45 prodotti. Il governo intanto cerca altre strade contro il caro-vita
I COMMERCIANTI promettono di bloccare i prezzi fino a Natale con l?iniziativa «Spesa amica» di Confesercenti. Ma per l?Intesa dei consumatori gli aumenti sono da scandalo e il 16 settembre scatterà un nuovo sciopero della spesa. Una protesta che boccia sia lo sforzo annunciato dai negozianti che il piano del governo. Proprio in questi giorni il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, sta elaborando un progetto per contenere l?impennata dei prezzi al consumo, spinti – tra l?altro – dai recenti aumenti della benzina.
Quattro i punti chiave del piano di Marzano: saldi liberi tutto l?anno, più concorrenza tra i commercianti, più aperture domenicali e la possibilità di vendere la benzina nei grandi centri commerciali. Troppo poco, è stata la risposta dei consumatori. E critiche sono arrivate anche da enti locali e commercianti, con i quali Marzano sta cercando di mettere in piedi il progetto.
Spesa amica. L?iniziativa di Confesercenti promette di bloccare il prezzo dei prodotti di un paniere di beni di prima necessità fino al 31 dicembre. Una campagna anti-inflazione in soccorso ai consumatori sempre più in difficoltà. «Faremo un lavoro capillare per rendere più incisiva possibile l`iniziativa finalizzata ad aiutare i consumatori in difficoltà e ridar loro fiducia rispetto alle incertezze del futuro» assicura il presidente della Confesercenti Marco Venturi. Per le associazioni dei consumatori Adusbef, Codacons e Federconsumatori, l`iniziativa è però insufficiente.
Lo sciopero. «Prezzi alti? No cumprà!». È questo lo slogan che in questi giorni viene diffuso via sms e email per pubblicizzare lo sciopero della spesa del 16 settembre. Un?iniziativa alla quale aderiscono anche altre nove associazioni dei consumatori dei consumatori pronte al boicottaggio di distributori di benzina, negozi, ristoranti, pizzerie e professionisti che – a loro dire – hanno attuato aumenti speculativi.
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