3 Aprile 2008

INIZIATIVA DEL CODACONS PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE E PER LA DIFESA DI UN SITO D’INTERESSE COMUNITARIO IN COSTIERA CILENTANA;

    INIZIATIVA DEL CODACONS PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE E PER LA DIFESA DI UN SITO D’INTERESSE COMUNITARIO IN COSTIERA CILENTANA;

    DIFFIDA AL COMUNE DI CAMEROTA PER LA SCOMPARSA DELLE DUNE DI SABBIA LUNGO IL LITORALE;

    IL CODACONS CHIEDE LA TUTELA DELLE SPIAGGE LIBERE CONTRO L’ECCESSO E LE SPECULAZIONI NELLE CONCESSIONI AGLI STABILIMENTI BALNEARI. 

    Nei giorni scorsi il Codacons di Salerno è intervenuto per la difesa della spiaggia del Troncone e della Cala del Cefalo, siti pregiati della costa cilentana che sono stati oggetto di riconoscimenti ambientali anche da parte dell’Unione Europea.
    “Si tratta”, sostiene il Prof. Marchetti, Presidente del Codacons, “di una fascia di litorale formata da una baia ampissima che comprende l’arenile e le dune di sabbia. Il fronte di dune”, continua il Prof. Marchetti, “ha subito negli ultimi anni danni irreparabili e rischia di essere soltanto un ricordo lontanissimo. Ciò a causa della massiccia presenza di pedane e altre strutture balneari, fino a pochissimi anni fa assenti”.
    “Abbiamo presentato”, afferma l’avvocato Pierluigi Morena dell’Ufficio legale dell’Associazione,”una diffida al Comune di Camerota affinché non si rilascino più concessioni a stabilimenti balneari o complessi turistici nell’area della spiaggia del Troncone e della Cala del Cefalo. Inoltre, vista la violazione della Direttiva CEE “Habitat” che protegge le dune marittime delle coste mediterranee, si è interessato della questione il Parco del Cilento e il Ministero dell’Ambiente; anche il Settore Ambiente della Commissione Europea è già investito del problema visto che quel tratto di litorale è protetto come area Sic”.
    “In verità”, conclude il Presidente Marchetti, “con il pieno passaggio ai Comuni delle competenze in materia di concessioni agli stabilimenti, l’intero litorale è nelle mani dei privati, e non del demanio, con radicale diminuzione delle spiagge libere. Ciò va a detrimento della libera balneazione, dell’ambiente – come nel caso di Marina di Camerota – e del paesaggio visto che i Comuni non pongono delle linee – guida per l’uso di materiali eco-compatibili”.   
                                                 Presidente Codacons Campania
                                                      Prof. Enrico Marchetti  

                            [Per maggiori informazioni rivolgersi al n. 347.1876675]

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