13 Gennaio 2009

INIZIATIVA DEL CODACONS PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE E PER LA DIFESA DI UN SITO D’INTERESSE COMUNITARIO A ERCHIE, IN COSTIERA AMALFITANA

    IL CODACONS RICORRE AL TAR CONTRO IL COMUNE DI MAIORI PER AVERE ACCESSO AI DOCUMENTI IL CODACONS CHIEDE L’INTERVENTO DEL PREFETTO

    Il Codacons di Salerno è nuovamente intervenuto in difesa del paesaggio in una zona particolarmente pregiata nella frazione di Erchie, in località Montepiano.
    In tale area da oltre vent’anni vi è un esteso complesso residenziale non completato che deturpa il paesaggio. Il Comune di Maiori ha avviato una Conferenza di Servizi per valutare l’istanza di condono edilizio delle strutture e il procedimento di recupero urbanistico e ambientale presentato da una società immobiliare.
    “Si tratta”, afferma l’avvocato Pierluigi Morena dell’Ufficio legale del Codacons Campania, “di una vecchissima istanza di condono di un complesso ricadente in un’area di tale pregio da essere qualificata dall’Unione Europea come Sito d’Interesse Comunitario nonché Zona di Protezione Speciale tra Maiori e il Torrente Bonea”.
    “Abbiamo presentato una nota alla Conferenza dei Servizi”, continua l’Avv. Raffaella D’Angelo Responsabile dell’Ufficio Legale del Codacons Campania, “con la quale abbiamo fatto rilevare al Comune che l’istanza di condono non può essere accolta. Nell’area vi è rischio di frane come si evince dal Piano dell’Autorità di Bacino Destra Sele, inoltre né le Norme di Salvaguardia del Parco dei Monti Lattari né lo stesso Piano Regolatore comunale consentono il condono del complesso residenziale”.
    Secondo il Codacons sono molteplici i profili di illegittimità della procedura adottata.
    “Non si può assorbire”, sostiene l’avvocato Morena, “il procedimento di rilascio del titolo edilizio in sanatoria nel procedimento di recupero urbanistico e ambientale, il Tar ha già chiarito che si tratta di procedure che vanno tenute distinte”.
    “Siamo pronti a dare battaglia”, conclude il legale, “è un nuovo : le strutture vanno demolite e va ripristinato lo stato primitivo. Abbiamo presentato ricorso contro il silenzio opposto dal Comune sulla richiesta di accesso degli atti adottati sulla istanza di condono e abbiamo investito della questione anche il Prefetto di Salerno perché, valutate le incredibili lungaggini della procedura le quali producono solo incertezza, assuma le iniziative che rientrano nelle sue prerogative”.

    Ufficio Legale Codacons Campania
    Gruppo Tutela Ambiente
    Avv. Pierluigi Morena

    Codacons

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