Iniziata la “caccia” al testo scolastico usato
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fonte:
- Gazzetta del Sud
La corsa è già cominciata a luglio. I genitori (più che gli studenti, reduci dalla fine dell’ anno scolastico e quindi poco propensi a pensare già al successivo) ritirata a scuola la lista dei libri sono corsi dai rivenditori dell’ usato per riuscire ad acquistare i testi scolastici dei figli nelle migliori condizioni. E bene hanno fatto viste le stime che arrivano dall’ associazione dei consumatori Codacons. Il 2013 vedrà un aumento medio dei costi per il corredo scolastico pari al 3,5% rispetto 2012. E, se si considerano soltanto ilibri di testo, il rincaro medio sale al 5% per l’ insieme di manuali obbligatori, volumi facoltativi, vocabolari e dizionari. Le spese per i libri più i dizionari sono in media di 481 euro, rispetto ai 468 dello scorso anno, mentre la spesa che calcola anche tutto il materiale scolastico arriva a 896, (285 libri + 150 dizionari + 461 per il corredo scolastico ed i ricambi durante l’ intero anno), per uno studente in prima media e nel caso della prima superiore lievita a 1.189,60 euro (423,00 libri + 305,60 dei dizionari + 461,00 per il materiale). Non sarà mai rispettato il tetto di spesa stabilito annualmente dal ministero (quest’ anno elevato in modo variabile da circa l’ 1,5% al 3%) che è superato in moltissime scuole. Con il crescente costo dell’ istruzione obbligatoria, anche tra le famiglie catanzaresi è partitala caccia all’ offertapiù conveniente. E per quest’ anno scolastico 2013/2014 il mercato del libro usato ha preso il sopravvento. «Acquistare un libro usato nelle librerie – spiega Annarita Palaia titolare di una libreria a S. Maria – è sinonimo di sicurezza per le famiglie. I libri si trovano in ottimo stato senza pagine strappate, scara bocchiate. Le famiglie quest’ anno hanno iniziato la ricerca dei libri usati fin da subito». Magari c’ era chi sperava che il ministro della Pubblica Istruzione Carrozza avesse dato seguito quest’ anno all’ inserimento nelle scuole dei libri digitali o misti che invece sono previsti per l’ anno scolastico 2014/2015. «Il ministero dell’ Istruzioneafferma una mamma/professoressa – ha ben pensato di salvaguardare solo i diritti patrimoniali dell’ autore e dell’ editore, invece degli stipendi dei dipendenti statali che non sono più adeguati da oltre 3 anni ed ha pensato bene di incrementare i prezzi di copertina in misura pari al tasso di inflazione programmata, dell’ 1,5%. È una vergogna davvero questa Italia si dovrebbe fermare». Anche se l’ estate non è ancora finita, basta entrare in un qualunque supermercato per vedere che da una parte ci sono bambini e ragazzini che si aggirano nei reparti in cerca dello zaino o del diario che va per la maggiore e dall’ altra i genitori alle prese con prezzi, volantini e confronti con i propri figli nella speranza di arrivare ad un compromesso sull’ acquisto che possa mettere d’ accordo tutti. Secondo gli addetti ai lavori le griffe quest’ anno non saranno proprio tenute in considerazione, le nostre famiglie sembrano ripiegare su brand anonimi e secondari. Del resto uno zaino con le rotelle, di marca, arriva a costare anche 73 euro (+4% dal2012), mentre una tracolla arriva a quasi 50 euro (+3,12%). «Questa crisi – afferma Palaia -ha costrettole famiglie a tornare all’ essenzialità della vita e naturalmente ha dato anche ai ragazzi la possibilità di capire che un quaderno, una penna, servono solo per scrivere, griffe o non grif fe. Le case che producono zaini e quaderni, intuendo il momento storico hanno adottatola strategia di mettere sul mercato quaderni e zaini dalle tinte unite, senza personaggi in voga e questo ha dato anche a noi la possibilità di offrire alla nostra clientela tanti prodotti alla portata di ogni esigenza». Un fenomeno questo che si capisce immediatamente entrando nella cartolibreria dove si nota come gli zaini hanno assunto una linea più sobria mentre, quaderni e quadernoni hanno tutti copertine coloratissime ma monocolore e dai prezzi contenuti.i.
elena sodano
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