20 Agosto 2010

Iniziare la scuola costa 918 euro

ROMA Studenti e famiglie sono ancora in vacanza ma il ritorno in città, in vista della ripresa scolastica, non promette niente di buono sul piano economico. Anche quest’ anno si prospetta una spesa importante per l’ acquisto di diari, quaderni, zaini e libri: 918 euro a famiglia, secondo le stime di Federconsumatori e dell’ Adusbef. L’ aumento sarà in media del 4%, ossia di 36,70 euro in più rispetto all’ anno scorso. Il Codacons, ipotizza invece un aumento del 6% per le prossime spese scolastiche. Sui libri di testo, il Ministero dell’ istruzione smentisce qualunque aumento ed annuncia che sono già stati attivati i controlli sull’ intero territorio nazionale. «Contro il caro libri – precisa – le famiglie sono tutelate». Da Federconsumatori ed Adusbef, due i consigli per le famiglie: non avere fretta e ricorrere soprattutto alle offerte che il mercato mette a disposizione in questo periodo. La spesa più alta riguarda i libri di testo (+5%, 468 euro per famiglia) e i prodotti firmati. Specie per quest’ ultimi, vale il consiglio di non avere fretta così da poter risparmiare fino al 20-30%. E’ , infatti, utile confrontare con attenzione i prezzi ed informarsi per poter usufruire delle offerte. Dai kit scuola (zaino, astuccio e diario) a partire da 29 euro, all’ opportunità di ottenere degli sconti «rottamando» lo zaino dell’ anno precedente. Va poi ricordato che, alla spesa iniziale per il nuovo anno scolastico, vanno aggiunti i costi da sostenere durante l’ anno per i ricambi del materiale didattico (come quaderni, album da disegno, penne, matite, colori) per i quali si arriva a spendere anche 250-300 euro. Approfittare delle offerte del momento per questi articoli. In media, per il corredo scolastico, la spesa si aggira sui 450 euro (+3%). Anche l’ acquisto dei libri permette strategie di risparmio. Prima fra tutte, l’ acquisto di testi nei numerosi mercatini dell’ usato (compreso Internet), o approfittando delle promozioni messe in campo da librerie, punti vendita ed ipermercati che, ad esempio, offrono buoni sconto anche del 20%. Esistono anche alternative interessanti come i «Book in progress», ossia testi «autoprodotti», cioè libri di testo scritti dai docenti e stampati all’ interno dell’ istituto stesso. Il progetto si è esteso a 14 scuole interessando circa 4mila studenti. Grazie a questa iniziativa, le famiglie possono ottenere, per la dotazione libraria, un risparmio di oltre 250 euro. Federconsumatori ed Adusbef invitano studenti e genitori a segnalare eventuali abusi sui tetti di spesa fissati dal Ministero dell’ istruzione. A quest’ ultimo chiedono di avviare concrete misure per far risparmiare le famiglie, come gli incentivi per l’ editoria elettronica, l’ ampliamento dei prestiti dei testi da parte delle scuole e la predisposizione di controlli seri sulle cosiddette «"nuove edizioni" che spesso non apportano modifiche sostanziali, ma sono funzionali solo a far acquistare agli alunni i testi nuovi».

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