Inizia il rientro in aula per 8 milioni di studenti
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fonte:
- Brescia Oggi
Inizia il rientro in aula per 8 milioni di studenti
Già oggi suona la campanella in alcune regioni tra cui Friuli e Lombardia
Roma. Archiviate le vacanze estive, per gli studenti italiani si riaprono i cancelli delle scuole. Il nuovo anno scolastico è già ufficialmente partito giovedì 1° settembre, ma è da oggi che gli alunni torneranno in classe. Nel 2005-2006 frequenteranno le scuole italiane 8.728.000 ragazzi e ragazze, secondo i dati del ministero dell?Istruzione. I primi a rimettersi lo zaino in spalla, secondo i calendari scolastici regionali, oggi saranno gli alunni di Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche (dove però per la scuola dell?infanzia e del primo ciclo il rientro è fissato per giovedì), Molise, Piemonte e delle province autonome di Bolzano e Trento. Dopo di loro, torneranno tra i banchi mercoledì gli studenti del Lazio (tranne quelli frequentanti il secondo ciclo che staranno a casa ancora un giorno) e i valdostani. Giovedì toccherà invece ad Abruzzo, Calabria, Campania, Toscana e Umbria, seguite lunedì 19, da Basilicata, Emilia Romagna, Puglia, Sardegna, Sicilia e Veneto. Ultimi a riprendere in mano libri e quaderni, saranno gli studenti liguri per i quali la campanella di inizio anno suonerà soltanto martedì 20 settembre. Proprio per martedì 20, a Roma, è fissato il consueto appuntamento con la cerimonia di apertura del nuovo anno scolastico al monumento del Vittoriano, alla presenza del capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, del ministro dell?Istruzione, Letizia Moratti, e di oltre 1.200 studenti provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado. Nel corso della cerimonia – dedicata al tema dell? «impegno dei giovani per migliorare la società di domani e della scuola ispiratrice dei valori della tradizione, della Costituzione, della educazione alla legalità e della convivenza» – il presidente Ciampi ed il ministro Moratti rivolgeranno un messaggio augurale al mondo della scuola, quale sede privilegiata di crescita umana, civile e culturale delle giovani generazioni. Sarà un?occasione anche per far incontrare agli studenti personaggi del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo. Intanto, anche quest?anno la vigilia dell?apertura del nuovo ciclo scolastico ha riproposto le polemiche sul «peso» dei libri, sia sul fronte del bilancio economico familiare sia su quello patito quotidianamente dai ragazzi. Tanto che il Codacons torna ad avanzare la proposta di rendere obbligatorio l?uso di libri di testo a fascicoli o ad anelli, in modo da non costringere gli alunni, specie quelli più piccoli, a portare sulle spalle un carico eccessivo; il peso complessivo dello zaino non deve mai superare il 10-15% del peso corporeo dell?alunno. Da parte loro, le famiglie si preparano ad affrontare una spesa per il corredo scolastico dei propri figli che è in media di 621 euro (36 euro in più rispetto al 2004), come sostenuto nei giorni scorsi da Intesaconsumatori. E, per le prossime vacanze, bisognerà attendere un bel po?: le festività natalizie fissate dai calendari regionali prenderanno il via il 22 dicembre (ma solo nel Lazio, per le altre cominceranno tra il 23 e il 24 dicembre), mentre quelle pasquali inizieranno il 12 aprile in Piemonte e Lombardia e il 13 nelle restanti regioni. E intanto un?indagine della Uil servizio politiche territoriali fa sapere che la retta per gli asili nido pubblici peserà mediamente per l?8,1% del budget familiare mensile. La famiglia tipo italiana paga infatti mediamente 251 euro mensili per la frequenza degli asili nido comunali. L?indagine ha preso a campione una famiglia composta da due lavoratori dipendenti, con due figli a carico, di cui uno frequenta un asilo nido pubblico, con un reddito lordo di 36.000 euro annui, e un reddito Isee di 17.812 euro. In base alle cifre, le città del Nord si rivelano molto più care di quelle meridionali. Tra le 70 città prese a campione, infatti, il primato spetta a Belluno, dove la retta costa ben 535,04 euro mensili, equivalenti al 17,4% del reddito familiare; segue Pordenone con 460,80 euro (14,9%). La città più economica è invece Cosenza, con 88 euro mensili (il 2,9% del reddito familiare). Tra le città campione capoluogo di Regione, la più cara è Torino. Ma, sottolinea la Uil, non c?è solo il problema delle tariffe. Esiste, infatti, per i bambini da 0 a 3 anni, anche un problema di accesso e di liste di attesa.
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