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30 Gennaio 2003

«Ingiustificato il rincaro dei bollettini postali»:

«Ingiustificato il rincaro dei bollettini postali»: esposto all`Antitrust




Una nota di protesta contro il caro-poste è stata inviata dal Codacons Sicilia, che ha presentato anche un esposto all`Antitrust.
«La strategia delle Poste Italiane – scrive il Codacons – è ormai chiara da tempo. Colpire i consumatori e le fasce più deboli, costrette a subire, privilegiando la grande clientela, quella per la quale c`è la concorrenza dei corrieri postali. Per questa ragione aumentano regolarmente le tariffe per le quali vantano una posizione di monopolio e mantengono ferme o riducono quelle dove possono perdere quote di mercato. Per questa ragione nel 2002 sono state eliminate, per il cliente comune, le stampe, che costavano 450 lire in città e 650 fuori città, costringendo il cittadino che vuole spedire inviti o auguri a spendere come minimo la tariffa delle lettere (800 lire pari a 0,41euro)».
«L`ultima trovata delle Poste Italiane -prosegue il Codacons – è l`aumento del bollettino di conto corrente, da 77 centesimi a 1 euro, pari al 29,9%. Un aumento che va a colpire chi è costretto, come minimo, a pagare in posta 6 volte all`anno, luce, gas, telefono per un totale di 18 bollettini che implicano un costo complessivo di 18 euro ed un incremento di spesa pari a 4 euro e 14 centesimi».
«Se poi aggiungiamo: Tassa rifiuti (solitamente 3 rate), acqua (3 rate), Ici (2 rate), bollo auto, canone Rai, ecc. ci rendiamo conto che una famiglia media italiana può arrivare a fare 35 bollettini l`anno, con un costo aggiuntivo di 8 euro e 5 centesimi».

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