15 Ottobre 2013

Infuria la polemica sui compensi Salta la trattativa con Crozza

Infuria la polemica sui compensi Salta la trattativa con Crozza

Nel giorno in cui si riaccende l’ offensiva del Pdl contro i compensi milionari delle star Rai, salta la trattativa che avrebbe dovuto portare Maurizio Crozza sugli schermi della prima rete l’ anno prossimo. Le cifre di un possibile ingaggio, circolate sulla stampa, hanno fatto gridare allo scandalo i parlamentari del centrodestra, a partire dal capogruppo in Commissione di Vigilanza, Renato Brunetta. E proprio Brunetta domenica a “Che tempo che fa” ha attaccato Fabio Fazio per le cifre previste nel rinnovo triennale del contratto. L’ accordo prevedrebbe un compenso di 5,4 milioni di euro per tre anni a partire dal 2014, rispetto ai 6 milioni del contratto attuale che scade il prossimo giugno. Il capogruppo Pdl, che parla anche di un compenso di 20mila euro a puntata per Luciana Littizzetto, chiede quindi che venga reso noto ufficialmente il compenso di Fazio, dopo il rifiuto dello stesso conduttore che in trasmissione ha richiamato l’ obbligo di riservatezza preso con la Rai. Un obbligo – secondo le associazioni dei consumatori – contrario alla legge, che, precisa l’ Aduc, «impone alla Rai di rendere noto l’ ammontare dei compensi per tutti i contratti». Codacons e Associazione Utenti Radiotelevisivi hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti e un’ istanza d’ accesso all’ Agenzia delle Entrate per avere copia delle denunce dei redditi di Fazio, Littizzetto e Benigni e risalire ai cachet elargiti dalla Rai. Interviene, col post «L’ ipocrisia di Rai3», anche il blog di Beppe Grillo. Su un’ altra linea il Pd. Cifre milionarie sono circolate anche nella trattativa per portare Crozza con un proprio programma su Rai1 peri prossimi tre anni: 450 mila euro a puntata per almeno 22 serate, più 5 milioni al comico, ora in forza a La7. Cifre più volte smentite dalla Rai, che puntava ad un esborso più contenuto. La trattativa sarebbe saltata per decisione consensuale: troppo lontane le posizioni delle due parti. Resta comunque, almeno per ora, la collaborazione di Crozza con Ballarò. Non è escluso che l’ argomento arrivi in cda giovedì prossimo, quando dovrebbe essere affrontato anche il nodo della direzione della Tgr: in pole per la poltrona lasciata vacante da Alessandro Casarin ci sarebbe Vincenzo Morgante, caporedattore del Tgr Sicilia. 4.
michele cassano

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