30 Gennaio 2003

Infortuni a casa: le novità




Il mondo al femminile, è stato «rivoltato» in ogni sua parte, nel corso di un convegno voluto e organizzato dalle sedi Inail e Inps di Enna, patrocinato dalla Provincia Regionale di Enna e dal Comune, che si è tenuto nella Sala Cerere del Palazzo Chiaramonte e che ha avuto per argomento «L`assicurazione infortuni in ambito domestico» e il «Fondo previdenziale casalinghe».
Nel corso degli interventi, tutti hanno concordato sul fatto che si tratta di una «conquista di civiltà», un po` il «Welfare» dei cambiamenti che si sono registrati a favore di chi lavora in ambito domestico e che la legge 493/99 ha riconosciuto. Il direttore dell`Inail Mariagrazia Ciotta, e componente del Comitato pari opportunità, ha detto: «I passi in avanti fatti dalla donna, finalmente sono riconosciuti e, d`altra parte, i segnali che arrivano attraverso le richieste di polizze assicurative, lo testimoniano. Anche se siamo di fronte ad una legge che deve essere migliorata, tenendo conto che l`Inail si è aperta all`utenza, attraverso il riconoscimento degli infortuni in itinere e il danno biologico».
Il direttore provinciale dell`Inps, Vincenzo Vitrano, ha aggiunto: «Se vogliamo, sotto certi aspetti, gestiamo l`economia della provincia, tramite le pensioni di vario genere, e debbo dire che anche l`Inps, sin dal 1963, ha pensato alle gestione previdenziale delle casalinghe, attraverso una legge che, però, è stata disattesa, perché non adeguatamente portata nelle case, come sta facendo l`Inail».
E il direttore regionale dell`Inail, Giuseppe Cerami ha dichiarato «Stiamo cercando di tutelare coloro che lavorano in ambito domestico…anche quando gli altri non lavorano. Pensiamo, inoltre, alla popolazione giovanile ma anche alla riabilitazione e al reinserimento nel mondo del lavoro di chi si infortuna sia in casa che fuori». È intervenuto anche Mauro Nori, direttore regionale dell`Inps: «Da tempo, Inail e Inps, mettono assieme le sinergie di cui dispongono perché la casa è il luogo meno sicuro che frequentiamo e aggiungo che non si è fatto abbastanza. Dobbiamo percorrere questa strada, non da soli ma aiutati anche dalle varie associazioni, per centrare gli obiettivi». Quasi a dare forza a queste iniziative, ma avanzando anche delle critiche e delle riserve sullo stato attuale delle cose, sono interventi Sigfrido Fadda (Cgil), Lorenzo Granata, consigliere provinciale, Salvatore Anzalone, dirigente medico dell`Inail («Apriremo dei centri di riabilitazione»), Giuseppe Aleo (Cisl), Luigi Parisi (Inas), Gioia Cascio (Moica), Monica Rebuffo Botta (Confcasalinghe). E i presidenti provinciali dell`Inail e dell`Inps, Emilio Rampello e Giuseppe Cavallaro, Roberto La Bua e Giovanni Mustacchio, dei rispettivi Comitati regionali. Intanto, è stata aperta la «Mostra dei servizi» di Inail e Inps, presso la Galeria Civica di Enna e resterà aperta sino alle 20 di oggi.
Il Codacons invita le casalinghe a non assicurarsi. «Abbiamo sempre criticato la polizza per le casalinghe – scrivono dal Codacons – è invitiamo a non sottoscriverla assolutamente, poiché si tratta della ennesima “bufala“ per togliere quattrini ai cittadini. La casalinga di età compresa tra i 18 e i 65 anni è costretta a versare la somma senza un`adeguata protezione in cambio e senza poter scegliere tra le varie compagnie di assicurazione. Inoltre la signora ultrasessantacinquenne non può avere l`assicurazione nonostante svolga tutti i giorni le mansioni di casalinga, accudendo la casa e il marito, ma paga le tasse che vengono poi utilizzate per pagare le casalinghe povere. Non si comprende questo limite soprattutto in considerazione del fatto che il rischio di infortunio aumenta inevitabilmente con il crescere dell`età. Inoltre, il decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale precisa che il grado di invalidità permanente minima perché si abbia diritto alla rendita è fissato al 33% esattamente il triplo del limite previsto per il lavoratore, ne deriva che la maggior parte degli infortuni ipotizzabili nelle mura domestiche non verranno indennizzati, pur in presenza dell`obbligatorietà dell`assicurazione.

La Concasalinghe fa il punto sugli infortuni domestici. Gli infortuni in casa purtroppo avvengono frequentemente: secondo i dati Istat, il 12,4% degli italiani nei primi tre mesi del 2001 è rimasto vittima di un incidente domestico. La categoria più colpita è quella delle casalinghe (soprattutto nella fascia di età di oltre 65 anni) e gli infortuni avvengono principalmente per disattenzione nell`utilizzo di utensili da cucina e durante lo svolgimento di tutti i lavori domestici. La Confcasalinghe, aderente a Confedilizia, per far nascere negli interessati «la cultura della sicurezza» ha già predisposto ed iniziato a divulgare la guida «Io, sicura in casa mia». «Questa guida – dice il presidente provinciale di Confedilizia, Salvatore Trapani – è composta da tre brevi schede sintetiche e suggerisce utili rimedi per prevenire gli incidenti domestici. Inoltre, la Confcasalinghe, dando voce alle numerose istanze ala stessa pervenute dalla casalinghe e dai casalinghi, ha collaborato con l`Ufficio studi della Confedilizia per la predisposizione di una proposta di modifica della legge istitutiva dell`assicurazione obbligatoria. La Confcasalinghe ha inoltre divulgato informazioni e notizie – anche tramite il sito della proprietà edilizia, www.confedilizia.it – miranti a far conoscere il poco noto istituto di collocamento alla pari».

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