19 Ottobre 2004

INFLUENZA:PROPOSTE ASSOCIAZIONI PER ABBASSARE PREZZO VACCINI





(ANSA) – ROMA, 18 OTT – La dichiarazione di impotenza del ministro della Salute Girolamo Sirchia nei confronti delle aziende che non intendono ridurre il prezzo dei vaccini troppo alto in Italia ha mobilitato le associazioni che chiedono al ministro di proseguire per ottenere un abbassamento dei listini. Intesaconsumatori, che rappresenta l`ADOC, l`ADUSBEF, CODACONS e FEDERCONSUMATORI, chiede al Ministro Sirchia di varare un provvedimento attraverso il quale il Servizio Sanitario Nazionale (che compra per le fasce deboli i vaccini anti-influenzali al prezzo di 4 euro) possa acquistare un maggior numero di dosi di vaccino e rivenderli al prezzo di acquisto, presso le farmacie comunali e degli ospedali. Così facendo, sostiene l`Intesa, i consumatori italiani godrebbero di un`agevolazione non indifferente e si darebbe una scossa alla concorrenza nel settore dei farmaci. Cittadinanzattiva chiede invece a Sirchia di garantire i vaccini antinfluenzali nei Lea, i livelli essenziali di assistenza. “Se lo stesso Ministero riconosce che sarebbe auspicabile vaccinare 18-20 milioni di cittadini, e che 9 milioni di essi restano fuori dalle fasce attualmente protette, non ci sembra che ci siano altre possibilità se non quella di allargare il numero di quanti possono accedere alla vaccinazione attraverso il Ssn“ spiega infatti l`associazione che ritiene questo l`unico modo per intervenire sul prezzo. I sei euro necessari a Ministero e Regioni ad acquistare una fiala di vaccino oggi, osserva ancora Cittadinanzattiva, non basteranno a coprire la spesa dei farmaci a carico del Ssn necessari per curare un eventuale episodio influenzale, per non parlare del costo delle giornate di lavoro perse, enormemente più alto. “E` sbalorditivo – ha concluso l`associazione – che un Ministro della Repubblica alzi bandiera bianca di fronte a vaccini che in Italia costano tra gli 11 e i 15 euro e la metà negli altri Paesi europei, invece di unirsi a quelle organizzazioni dei consumatori che come la nostra hanno scelto di denunciare il fatto all` Antitrust. E` come se il corretto funzionamento del mercato e il contrasto alla logica del cartello di cui tanto puzza questa vicenda non dovesse riguardare anche il Governo della Repubblica“. (ANSA).

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