18 Ottobre 2004

INFLUENZA:CONTRO CARO-VACCINI IMPOSSIBILE IMPORRE TETTO

INFLUENZA:CONTRO CARO-VACCINI IMPOSSIBILE IMPORRE TETTO




MINISTERO,MERCATO LIBERO; CODACONS SOLLECITA ANTITRUST E GIUDICI





(ANSA) – ROMA, 17 OTT -Il prezzo dei vaccini anti-influenzali in Italia è “in effetti più elevato“ che negli altri Paesi. Per questo, “abbiamo chiesto alle aziende di abbassare il costo“, ma purtroppo la “loro risposta è stata negativa“ e, “abbiamo, dunque, dovuto desistere“. Il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, è tornato a ribadire il tentativo messo in campo nei confronti delle industrie farmaceutiche, spiegando però che il ministero “non ha la possibilità di imporre il prezzo per questo tipo di farmaco“. Prezzo che per le aziende produttrici “é libero“, ha detto, sottolineando tuttavia la necessità della vaccinazione per “evitare“ complicanze. Ma di fronte alla questione del caro-vaccino le associazioni di difesa dei consumatori non demordono e annunciano iniziative. Il Codacons non solo ha invitato i cittadini italiani a farsi inviare per posta il vaccino da quei paesi europei in cui costa meno, ma ha anche diffidato il ministro Sirchia “a revocare l`autorizzazione alla vendita dei vaccini antinfluenzali“ i cui prezzi risultano “eccessivamente superiori“ al resto d`Europa. Inoltre, l`associazione ha anche annunciato di aver presentato un esposto per aggiotaggio alla Procura della Repubblica di Torino contro le industrie farmaceutiche che “vendono lo stesso prodotto a prezzi sensibilmente maggiorati in Italia“ e chiede l`intervento dell`Antitrust affinché accerti “eventuali cartelli“ nel settore. In Italia, il vaccino contro l`influenza – consigliato per gli ultra 65enni e i bambini a rischio – è prodotto da sei aziende in diverse formulazioni e costa fra gli 11,50 euro e i 14,98 euro e da alcuni giorni è già disponibile nelle farmacie del Paese (da metà ottobre a fine novembre, secondo le indicazioni del ministero della Salute, è infatti il periodo ottimale per la vaccinazione). L`epidemia influenzale è prevista tra la fine di novembre e l`inizio del mese di dicembre, ha spiegato proprio oggi il ministro Sirchia, sottolineando che quello in arrivo è un virus “benevolo“. Tuttavia “come tutti i virus influenzali crea comunque delle complicanze e la vaccinazione può evitarle“, ha proseguito Sirchia guardando alla necessità di “vigilare“. Su questo fronte, proprio lunedì scorso sono tornati in campo i medici sentinella per la sorveglianza epidemiologica e virologica dell`influenza. Tra l`altro, abbassare il costo dei vaccini anti-influenzali, secondo Sirchia, può anche significare “ampliare il numero delle persone che si vaccinano“. Ma, di fronte alla risposta negativa da parte delle aziende, il ministro della Salute non ha potuto che rilevare che “non abbiamo naturalmente alcuna possibilità di imporre prezzi per questo tipo di farmaco, perciò dobbiamo accettare ciò che le aziende decidono di fare“. Il prezzo, ha proseguito il ministro, “é libero, così come il mercato è libero, quindi – ha concluso Sirchia – se non si tratta di farmaci acquistati direttamente dal Servizio sanitario nazionale, non se ne può imporre o negoziare il prezzo“.(ANSA).

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