20 Ottobre 2004

INFLUENZA: RAGGIUNTO ACCORDO PER RIDURRE PREZZO VACCINI

INFLUENZA: RAGGIUNTO ACCORDO PER RIDURRE PREZZO VACCINI/ANSA




PREVISTI TAGLI FINO AL 35% A CARICO INTERA FILIERA FARMACO





(ANSA) – ROMA, 19 OTT – A stagione avviata il prezzo dei vaccini si riduce. Sono servite due riunioni al ministero e un appello corale da parte delle associazioni dei consumatori che avevano chiesto al ministro Girolamo Sirchia a gran voce di insistere per ottenere una riduzione dei prezzi che in Italia sono fra i più alti in Europa. Il taglio arriverà con un`ordinanza e i nuovi prezzi più bassi fino al 35%, se non ci saranno intoppi dell`ultimo minuto, entreranno in vigore già da dopodomani. Nel tardo pomeriggio però non era ancora giunta al ministero della Salute la lista dei nuovi prezzi da parte delle aziende produttrici. Due fax accesi all`agenzia italiana del farmaco (Aifa) sono a disposizione delle aziende che in queste ore invieranno le loro risposte in base alle quali verrà scritta l`ordinanza che renderà esecutivo immediatamente l`accordo. “Ho posto con forza la questione dell`abbassamento del prezzo – ha spiegato il ministro in una pausa dell`incontro di questa mattina con i produttori, farmacisti e distributori – condizione necessaria per offrire a tutti la possibilità di vaccinarsi. E` stata unanime l`opinione sull`opportunità di fare questa operazione e con un`ordinanza ridurrò ora in modo consistente il prezzo. La riduzione varierà a seconda del valore iniziale“. Sirchia ha ritenuto questo un “ottimo risultato“ ed ha ricordato che riguarderà solo il 20% del mercato totale (cioé i vaccini venduti in farmacia) in quanto la distribuzione dell`80% avviene attraverso le Asl con prezzi amministrati. I farmacisti e i grossisti hanno rinunciato ai loro margini di guadagno e solo alla fine dell`incontro le sei aziende produttrici hanno espresso il loro sì all`accordo. Complessivamente, sommando la riduzione che avverrà attraverso la rinuncia a parte dei profitti di grossisti e farmacisti, dichiarata nella prima fase dell`incontro, i prezzi si abbasseranno dal 25% al 35% circa. I prezzi potranno oscillare fra i 6 e gli 8 euro contro gli 11 e 14 attuali ma la precisione sui nuovi listini si potrà avere solo con l`ordinanza firmata. Per favorire la vaccinazione in Italia sarà poi avviato un tavolo in Agenzia con le aziende per preparare assieme la prossima campagna vaccinale e rivedere le condizioni a vantaggio dei cittadini. Il prezzo dei vaccini distribuiti dal servizio sanitario nazionale tramite le Asl, che rappresentano la quota maggioritaria del mercato (80%), resta invece intatto ed è attualmente già molto più basso di quello in farmacia. “In Italia – ha spiegato Nello Martini, direttore dell`Aifa – su 10 persone che si vaccinano 8 lo fanno già in modo gratuito. Da tempo era stata notata la grande differenza fra il prezzo dei vaccini alle Asl e nelle farmacie“. In Europa la situazione dei prezzi è molto varia: in Francia è più basso che in Italia ma in altri paesi i vaccini sono più cari. CHI PAGA. Se non ci saranno sorprese dell`ultima ora a questo accordo ricadrà sui bilanci dell`intera filiera del farmaco: le sei aziende farmaceutiche, i distributori e i farmacisti. Ma questi ultimi affermano che la riduzione del prezzo dei vaccini antifluenzali “peserà soprattutto sulle farmacie in quanto esse hanno già acquistato i vaccini in linea con le direttive impartite dal ministero che consigliava di effettuare la vaccinazione a partire dalla metà di ottobre“. “Per i produttori – afferma la Federfarma – la perdita è molto più limitata, in quanto gran parte della produzione è già stata venduta“. “Soddisfazione per l`accordo raggiunto“ è stato espresso dalle aziende farmaceutiche titolari di vaccini anti-influenzali, convocate oggi dal Ministro della Salute per discutere sulla promozione della campagna anti-influenzale mediante riduzione del prezzo. “ Accogliendo l`invito del Ministro della Salute, al fine di venire incontro alle esigenze socio-sanitarie dei cittadini – ha invece spiegato Farmindustria con una nota – le aziende si sono impegnate a seguire le indicazioni che saranno contenute nell`ordinanza che il Ministro Sirchia è in procinto di firmare. Le aziende esprimono apprezzamento, infine, per l`intenzione dell`AIFA di realizzare un progetto strategico complessivo sui temi della vaccinazione che prevede anche per il futuro una positiva collaborazione con le industrie“. LE ASSOCIAZIONI. Un coro unanime di soddisfazione si è levato dalle associazioni dei consumatori italiane. Ma per Intesaconsumatori, cartello di associazioni formato da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, occorre però ridurre il prezzo per il vaccino a carico del servizio sanitario nazionale (4 euro a dose) livellandolo a quello praticato in Spagna (2,5 euro). “Il prezzo del vaccino in Italia – hanno spiegato – non dovrà superare i 6 euro, e il ministero della Salute deve lavorare sodo per ridurre del 30% rispetto a gli altri paesi europei. Se questo non avverrà siamo pronti a boicottare le case farmaceutiche che continueranno a praticare esose differenze di prezzo per gli stessi farmaci tra l`Italia e il resto d`Europa“.(ANSA).

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