20 Luglio 2009

Influenza, non si sale in aereo con i sintomi

 British e Virgin non imbarcano.  Il Codacons chiede le stesse misure anche in Italia

 LONDRA. Stop agli imbarchi sui voli di British Airways e Virgin per i passeggeri che mostrano i sintomi della nuova influenza; rimandare le vacanze o non rientrare fino a sintomi scomparsi; prestare particolare cura nella prevenzione per donne incinte e bambini piccoli.  L’allarme in Gran Bretagna è alto, e per fermare il contagio, in coincidenza con i molti arrivi e le partenze in periodo di vacanze, le precauzioni si fanno più "estreme", mentre in Italia il Codacons chiede stessa severità. E anche nel Regno Unito non mancano le polemiche, dopo che alcune associazioni e organismi hanno consigliato di rimandare gravidanze, là dove possibile, fino al superamento dell’allerta pandemia. Un «allarmismo eccessivo» ha accusato il direttore del Royal College of General Practitioners di Londra, tanto da indurre il governo ad intervenire aggiornando e precisando le indicazioni e i consigli fino ad ora diffusi. Le nuove indicazioni sono state pubblicate in giornata sul sito Internet del Servizio sanitario nazionale: «Suggeriamo a tutti di pianificare con attenzione una gravidanza, ma non suggeriamo alle donne di rimandare un concepimento – ha detto una portavoce del ministero della Sanità -. È però importante che le persone con preesistenti problemi di salute che decidono di avere un bambino consultino il proprio medico, come dovrebbero comunque fare normalmente». Si consiglia allora di evitare i luoghi affollati e di osservare con rigore basilari regole igieniche. Le autorità si rivolgono poi ai molti in partenza per le vacanze: a rimandarle se necessario, perchè in caso di presenza di sintomi potrebbero essere sottoposti a procedure di screening in diversi Paesi. A dimostrarlo il caso degli oltre 50 studenti e insegnanti britannici che sono in quarantena a Pechino, dopo che ad alcuni di loro è stata diagnosticata la nuova influenza. E ieri, dagli Stati Uniti, sono rientrati 15 studenti di Nuova Gorizia: tutti contagiati ma in forma molto leggera. Rientrati invece a casa ieri gli studenti di Milano il cui soggiorno in Inghilterra è stato scosso da diversi possibili casi di nuova influenza: almeno 19 i probabili contagiati tra i ragazzi dell’Istituto F. De Andrè. Dopo la terapia «stanno tutti bene». Ma il campus nel quartiere di Hampstead che li ha ospitati, insieme con molti altri studenti stranieri, non accetterà per il momento altri arrivi.  Dopo la decisione della British Airways e della Virgin di vietare l’imbarco ai passeggeri che potrebbero essere stati contagiati dal virus dell’influenza A, il Codacons chiede alle autorità sanitarie italiane e al ministero dei Trasporti di adottare misure simili anche nel nostro Paese.  «È necessario adottare misure – afferma in una nota il presidente Codacons, Carlo Rienzi – per evitare lo scoppio di una vera e propria epidemia nel nostro Paese. Gli addetti agli scali nazionali devono segnalare passeggeri in arrivo o in partenza che mostrino segnali di influenza, e verso costoro devono essere adottati provvedimenti a tutela della salute collettiva, quali il divieto di imbarco a bordo dei velivoli, fino alla quarantena per chi atterra negli aeroporti italiani».

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