Influenza, epidemia al culmine tra i bimbi
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Il virus si sta diffondendo in ritardo rispetto alle attese. Durerà ancora 15 giorni
«Il vaccino funziona, lo confermano i dati: basta avere la pazienza di cercarli e confrontarli tra loro per rendersi conto delle insensatezze che si sono sentite dire in giro in questi ultimi giorni». Giancarlo Malchiodi, responsabile del Servizio di prevenzione ed epidemiologia per le malattie infettive dell`Asl, non prende nemmeno in considerazione la polemica nata dopo che giornali e televisioni hanno sbandierato ai quattro venti la notizia che il vaccino antinfluenzale è sostanzialmente privo di efficacia, tanto che il Codacons ha invitato i consumatori che l`hanno acquistato e comunque contratto l`influenza a far causa per richiedere un risarcimento danni.
«A parte il fatto che la vaccinazione antinfluenzale è considerata dall`Organizzazione mondiale della sanità come uno degli interventi più efficaci di prevenzione – sottolinea Malchiodi -, basta mettere a confronto i dati relativi all`incidenza della malattia al Nord, al Centro e al Sud per vedere come stanno effettivamente le cose: in Lombardia, dove la copertura vaccinale è particolarmente alta, siamo a 4,4 casi per mille abitanti; nelle Marche (copertura vaccinale scarsa) siamo al 13,34 per mille; in Puglia (copertura vaccinale bassa) all`11,01 per mille. In Bergamasca, dove la copertura è stata tra le più alte d`Italia, siamo anche al di sotto del 4 per mille. Quanto al fatto che, in alcuni casi, anche chi è stato vaccinato è stato colpito dall`influenza, non c`è nulla di strano: può succedere, ma è certo che è stato colpito in misura più lieve. I ceppi in circolazione sono due, l`Honk Kong B e il Russo, a cui però si associa anche una sindrome parainfluenzale che spiega questa variabilità nei sintomi dei soggetti colpiti: oltre a quelli tradizionali, infatti, si aggiungono anche mal di pancia e diarrea».
Non bisogna poi dimenticare che, soprattutto in questa particolare periodo dell`anno, i virus stagionali in circolazione sono circa cinquecento e che il vaccino ne prende in esame tre, giusto i più «grossi», ma gli altri sono «liberi» di colpire senza dover abbattere alcuna barriere protettiva. Ci sono inoltre alcune mutazioni genetiche «multiformi» dei virus presi di mira che rendono meno potente il vaccino, la cui efficacia è comunque superiore al 95 per cento.
Polemiche a parte, l`influenza – in ritardo di almeno un mese – è «finalmente» giunta al suo picco e a farne le spese sono soprattutto bambini e ragazzi tra gli 0 e i 14 anni d`età. «Mentre negli anziani, dove la copertura vaccinale è stata di quasi il 77 per cento, l`incidenza è di 1 caso ogni 1.000 abitanti – dice Malchiodi -, nei bambini siamo attorno al 9 per 1.000, come dimostrano molte classi “decimate“ nelle nostre scuole».
La conferma viene anche da Luigi Greco, segretario provinciale della Federazione italiana medici pediatri: «Siamo alla terza settimana del picco influenzale – spiega il pediatra – e prevediamo che vada avanti così per almeno altri quindici giorni. Quest`anno l`epidemia influenzale non solo è arrivati in ritardo rispetto alle attese, ma è anche più lenta nello svilupparsi: contrariamente a quanto avveniva in passato, infatti, quando partiva subito facendo registrare il “picco“ nel giro di un paio di settimane, quest`anno la punta massima di diffusione abbiamo cominciato a registrarla dopo circa un mese da quando abbiamo visto i primi casi di influenza, verso la prima metà di gennaio».
Gli ambulatori dei pediatri «sono belli pieni – osserva Greco -, ma non c`è alcun motivo di preoccuparsi: il sistema sta reggendo bene, senza nessuna smagliatura». I sintomi sono sempre gli stessi: qualche linea di febbre, tosse, problemi alle alte vie respiratorie, raffreddore, aggiunti anche, in qualche caso, a vomito e diarrea. I rimedi? «Tanto per cominciare – spiega il segretario provinciale della Fimp – è bene tenere il bambino a riposo e controllare la febbre, facendo uso di un antipiretico per abbassarla se troppo alta. Bisogna poi tenerlo idratato, facendogli bere acqua, spremute d`arancia o comunque bevande leggere, e tenergli ben pulito il naso. E poi, per farlo guarire in fretta, serve una buona dose di coccole: l`influenza è il momento migliore per passare più tempo insieme ai nostri figli, per leggere a voce alta fiabe e filastrocche, facendo sentire loro tutto il calore dei genitori e della famiglia».
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