21 Ottobre 2004

INFLUENZA: DA DOMANI I VACCINI SCONTATI IN FARMACIA





(ANSA) – ROMA, 20 OTT – Un saldo di inizio stagione, frutto di un braccio di ferro con le aziende, porterà domani, appena pochi giorni dopo l`inizio della vendita in farmacia, vaccini scontati del 26,1%, pari a 3/4 euro a confezione. Il Ministro della Salute Girolamo Sirchia ha infatti firmato oggi l`Ordinanza che riduce il prezzo dei vaccini antinfluenzali in vendita. Il nuovo prezzo è stato comunicato all`Agenzia Italiana del Farmaco da tutte le Aziende interessate, (Aventis Pasteur, Berna, GSK, Chiron, Kedrion, Solvay Pharma) ma il merito dell`operazione va anche ai farmacisti (Federfarma e Federfarma servizi), le Associazioni dei distributori intermedi (Adf e Anadisme) le prime a dirsi disponibili all`operazione. Ora si guarda già al futuro. I farmacisti chiedono che questi farmaci vengano inseriti in fascia A (quella dei medicinali completamente gratuiti), così come il parlamentare Renato Donato Mosella dell`Ulivo che oggi in un questione time alla Camera ha chiesto anche al ministro se chi ha già acquistato il prodotto sarà risarcito della differenza rispetto al prezzo scontato. A questa domanda il direttore dell`Agenzia per il farmaco, Nello Martini, ai microfoni della trasmissione “10 minuti“ ha fatto solo notare che “il meccanismo sarebbe troppo costoso“. Ma tornando alle ipotesi di soluzioni future le associazioni dei cittadini dicono no ad una promozione dei vaccini contro l`influenza dalla fascia C a quella A. “Va bene ribassare il prezzo dei vaccini antinfluenzali in Italia, affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, ma in nessun caso il vaccino dovrà essere inserito in fascia A, ossia quella gratuita. Per le associazioni la diminuzione dei prezzi dei farmaci è un atto dovuto mentre l`inserimento del vaccino antinfluenzale in fascia A “sarebbe solo un enorme regalo alle già ricchissime case farmaceutiche. In nessun paese del mondo il vaccino viene fornito a carico del SSN, se non ai soggetti deboli, per non gravare sulla collettività. In Italia, propongono le associazioni, vista la situazione economica non certo rosea e i tetti di spesa dei vari ministeri, il vaccino antinfluenzale deve essere fornito gratuitamente dal servizio sanitario solo ed esclusivamente ai soggetti a rischio (anziani e bambini), visto che per gli altri soggetti non è assolutamente indispensabile; in caso contrario la spesa pubblica lieviterebbe con il rischio di far uscire dalla fascia A farmaci ben più utili e indispensabili rispetto al vaccino. Il prossimo anno, infine, potrebbe arrivare una direttiva europea che prevede misure drastiche di intervento sugli animali da allevamento colpiti da virus poco infettivi allo scopo di prevenire l`influenza aviaria. In un momento in cui c`é la massima allerta per l`influenza aviaria e della sua possibile diffusione all`uomo, la vigilanza degli istituti zooprofilattici è massima. “Sono in corso analisi sugli animali e sull`uomo – ha ricordato Francesco Cancellotti, esperto di malattie virali dell`Istituto zooprofilattico di Lazio e Toscana – fino ad ora sono risultati negativi“. (ANSA).

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