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20 Ottobre 2004

Influenza, cala il prezzo dei vaccini

Farmacisti, grossisti e industriali accettano l`invito del ministro della Salute: la riduzione sarà di circa il 40 per cento


Influenza, cala il prezzo dei vaccini



Evitare mal di gola, febbre e magari qualche giorno di ricovero costerà un bel po` di meno (oltre il quaranta per cento), grazie a farmacisti e grossisti. Alla fine la decisione è arrivata intorno all`ora di pranzo: il prezzo in farmacia del vaccino antinfluenzale dovrebbe scendere dagli attuali undici euro e novanta centesimi a sette euro, dopo l`accordo fra ministero della Salute, farmacisti, grossisti e aziende farmaceutiche. Lo ha fatto sapere lo stesso ministro Girolamo Sirchia: «Con un`ordinanza ridurrò in modo consistente il prezzo, ora tra i più alti d`Europa, per permettere la profilassi ad un più ampio spettro di persone», ha detto, ieri mattina, dopo l`incontro con le categorie interessate. Adesso resta da capire quando arriverà la sua firma sotto l`ordinanza (rendendola quindi esecutiva): sembrava possibile che la mettesse addirittura oggi, ma in realtà, fino a ieri sera, dal ministero ufficiosamente neppure veniva confermata la possibilità che quella firma arrivi domani. Tuttavia il prezzo dovrebbe ridursi a sette euro – è andato avanti Sirchia – e riguarderà i vaccini venduti in farmacia, che coprono circa il venti per cento del mercato, mentre quelli distribuiti attraverso le Asl hanno prezzi a scendere per le cosiddette categorie a rischio (distribuiti gratuitamente agli ultrasessantacinquenni e a chi è affetto da malattie cardiovascolari o diabete). «La diminuzione del prezzo è stata resa possibile da un`intesa con i tre soggetti coinvolti, aziende produttrici, farmacisti e grossisti», ha concluso il ministro. A dirla per intero, la riduzione non toccherà il guadagno delle aziende produttrici («che però non si sono opposte all`iniziativa», ha voluto precisare Sirchia), ma solamente quello a cui rinunceranno farmacisti e grossisti. Tutti soddisfatti, comprese le associazioni dei consumatori. Farmindustria scrive in una nota che «accogliendo l`invito del ministro, al fine di venire incontro alle esigenze sociosanitarie dei cittadini, le aziende si so no impegnate a seguire le indicazioni che saranno contenute nell`ordinanza che Sirchia è in procinto di firmare». Ma è Federfarma (l`associazione dei titolari di farmacie), in un`altra nota, a chiarire bene il “meccanismo“ della riduzione del prezzo: «Peserà soprattutto sulle farmacie poiché hanno già acquistato i vaccini in linea con le direttive impartite dal ministero, che consigliava di effettuare la vaccinazione a partire dalla metà di ottobre. Per i produttori la perdita è molto più limitata, in quanto gran parte della produzione è già stata venduta». Si accennava alle associazioni dei consumatori: la rinuncia di farmacisti e grossisti alla loro parte di guadagno nella vendita dei vaccini antinfluenza è «una buona notizia, anche se aspettiamo di leggere l`ordinanza del Ministro della Salute», dice il presidente del Mdc, il Movimento dei consumatori italiani, Lorenzo Miozzi. «Un primo risultato è arrivato – spiega Cittadinanzattiva – la mobilitazione delle organizzazioni civiche e della stampa ha reso possibile ciò che il Ministro sosteneva essere irrealizzabile. Non c`è la garanzia della gratuità del vaccino per tutti , ma almeno gli italiani non dovranno spendere il doppio dei francesi». Sebbene – conclude il comunicato – «basterebbe un altro piccolo sforzo per garantire il vaccino gratuitamente a quei nove milioni di italiani che lo stesso ministero sostiene auspicabile che si vaccinassero». Infine il Codacons: «Bravo il ministro Sirchia che ha fatto scendere il prezzo dei vaccini antinfluenzali – afferma l`associazione – ma adesso i cittadini che hanno acquistato a prezzi elevati il vaccino hanno diritto al rimborso della differenza».

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