23 Febbraio 2010

Influenza A, Ministero ritira i vaccini; Codacons attende i risarcimenti

Scoppiata ad aprile 2009, è subito diventata una pandemia che ha messo in allarme tutti i Governi del mondo. Finché non è scemata, ridimensionando tutto ad un bluff delle case farmaceutiche. Stiamo parlando della famosa influenza A che si sta concludendo con il ritiro dei vaccini acquistati con i soldi pubblici e rimasti per gran parte inutilizzati. Il 12 febbraio scorso, infatti, la Direzione generale prevenzione e sanità del Ministero della Salute ha invitato, con una circolare, le Regioni a ritirare le dosi di vaccino non utilizzate.
E questo segna un parziale successo della class action presentata dal Codacons il 15 gennaio contro lo spreco di soldi pubblici per l’acquisto dei vaccini anti-influenza A. L’Associazione dei consumatori aveva già avviato una class action contro il Ministero della salute e il Ministero dell’Economia, chiedendo non solo di risolvere il contratto con le industrie farmaceutiche relativo alla fornitura di vaccini, ma anche un risarcimento in favore degli utenti del SSN per lo spreco immane di soldi pubblici. “Proprio sulla richiesta di risarcimento (per un importo pari a 3 miliardi di euro) – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – si attende a breve la decisione del Tar del Lazio, cui l’associazione si e’ rivolta nell’interesse degli utenti del SSN”. E’ ancora possibile aderire all’azione del Codacons seguendo le istruzioni riportate sul sito www.codacons.it

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