17 Novembre 2009

Influenza A: i vaccini della Base privi di un componente giudicato “nocivo”

Tre i malati all’interno della cittadella Influenza A: i vaccini della Base privi di un componente giudicato «nocivo»

 I PRIMI DATI Vaccino senza "squalene" per militari e civili della Base di Aviano. L’adiuvante, che tanto fa discutere, non è presente nella sostanza somministrata dal 12 novembre scorso. La nuova influenza ha colpito anche la comunità statunitense di stanza nella pedemontana. Sono tre i casi di A H1N1 rilevati nelle ultime settimane, con i tamponi che hanno confermato la "swine flu", influenza suina. I pazienti sono già completamente guariti. Al 31º Fighter Wing sono state prese, però, le opportune contromisure per fare fronte alla pandemia. Il medicinale somministrato, però, è diverso da quello che viene somministrato in Italia. «La Base – ha fatto sapere il 31° Fighter Wing – ha ricevuto il vaccino iniettabile Novartis, autorizzato dalla Food and Drug Administration americana. lo stesso non contiene squalene». Niente adiuvante MF59, dunque, la sostanza che ha diviso l’opinione pubblica mondiale tra coloro che la ritengono pericolosa e chi, invece, no. Tra questi ultimi anche il nostro Ministero della Sanità. Lo "squalene" è un componente naturale, prodotto dal fegato dello squalo, utilizzato come adiuvante nei vaccini. Fu utilizzato dagli Usa nei vaccini ai militari inviati in Medio Oriente per le Guerre del Golfo e, secondo qualcuno, è responsabile della sindrome omonima.  Il Codacons, in proposito, nelle scorse settimane aveva invitato il Ministero della Salute a chiarire se ci siano o no pericoli dalla somministrazione del vaccino "Focetra" che, invece, lo squalene lo contiene. Il Ministero ha tranquillizzato: «Niente rischi», ma alcuni Paesi, come gli Stati Uniti, utilizzano vaccini senza questo adiuvante. «Il Dipartimento della Difesa – ha affermato ancora il 31º Fighter Wing – ha acquistato vaccini equivalenti da due ditte farmaceutiche, Novartis e Sanofi-Pasteur. Entrambi sono vaccini inattivati (senza adiuvante, ndr) e iniettabili. Il motivo per avere acquistato i vaccini da entrambe le ditte è che il Dipartimento ha dovuto usare due conti separati, uno per quelli per il personale militare e uno per i civili». Le vaccinazioni sono cominciate il 12 novembre e i primi a essere stati immunizzati sono stati i militari. «E’ in atto un piano per assicurare la vaccinazione a tutto il personale militare e ai loro familiari che lo desiderino – ha spiegato ancora il 31° Wing -. Esiste un monitoraggio di priorità alla vaccinazione per il personale della Difesa con condizioni mediche a più alto rischio». Poi si procederà alla vaccinazione dei civili. Nel frattempo il comando militare sta informando la comunità della base sui comportamenti da tenere per evitare di contrarre l’influenza A: vengono usati i canali radiofonici e televisivi Afn e i messaggi di posta elettronica.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox