INFLAZIONE:SCENDE A LUGLIO CON ENERGIA MA E` CAROTAVOLA
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 31 LUG – Inflazione in calo nell`ultimo mese
in Italia. L`indice dei prezzi al consumo a luglio è sceso al
+1,6% annuo, rispetto al +1,7% registrato a giugno, secondo la
stima provvisoria diffusa dall`Istat (+0,2% su base mensile).
Un dato “incoraggiante“, secondo il ministro dello Sviluppo
economico, Pierluigi Bersani, che “conferma l`allineamento con
l`andamento medio dei prezzi in Europa“ e la necessità di
“proseguire nella strada delle liberalizzazioni“. E` un`estate
“fredda“ sotto il profilo dei prezzi, afferma l`Ufficio studio
di Confcommercio, ma sulla loro evoluzione in autunno vi sono
“timori“ legati all`incognita greggio.
Ad incidere sul rallentamento dell`inflazione è soprattutto
la dinamica in frenata del comparto dei beni energetici, che ha
segnato un incremento congiunturale pari al +0,3% a fronte,
però, di un calo su base annua pari al -1% (contro il +1,3% di
giugno). Più nel dettaglio, i carburanti hanno registrato un
aumento pari al +0,8% rispetto a giugno 2007 ed una diminuzione
del -1,1% rispetto a luglio 2006. In particolare, la benzina
verde ha registrato un incremento su base mensile pari al +0,7%
ed un calo tendenziale pari al -0,8%; il gasolio ha invece
segnato un aumento congiunturale pari al +1,1% ed un calo
rispetto a luglio dell`anno scorso pari al -3,2%.
Il buon andamento generale è sostenuto anche dalla riduzione
dell`incremento dell`indice relativo ai tabacchi, che ha visto
un aumento tendenziale pari al +2,7%, in forte rallentamento
rispetto al +5,7% del mese precedente.
A tale situazione, fa però da contraltare una dinamica dei
prezzi al consumo soprattutto del settore alimentare non
altrettanto favorevole. Così il carotavola fa capolino dentro e
fuori casa. Tra gli incrementi tendenziali più elevati
registrati a luglio dall`Istat, infatti, al top si piazza il
capitolo Servizi ricettivi e di ristorazione con un rialzo pari
al +3,1%, seguito dal capitolo Prodotti alimentari e bevande
analcoliche, con un +2,4%.
Nel dettaglio, si evidenzia per i prodotti alimentari freschi
un aumento pari al +3,1% (dal +3,3% di giugno) mentre per quelli
lavorati si è registrato un incremento del +1,9% (+2% a
giugno). Guardando però ai singoli prodotti, si scopre come la
spesa diventi più cara: la frutta ha infatti registrato un
incremento tendenziale pari a +6,5% (in accelerazione rispetto
al +6,1% di giugno), il pesce è aumentato del +3,4% (+3,3% a
giugno); in rallentamento invece la crescita dei prezzi della
carne, che a luglio hanno registrato un incremento tendenziale
pari al +2,3% (+2,9% a giugno).
Quanto ai servizi abitativi, in salita, su base annua, anche
le tariffe per la raccolta dei rifiuti (+10,5%) e dell`acqua
(+3,8%).
Si tratta di “speculazioni ed aumenti ingiustificati dei
prezzi di beni primari, il cui consumo cresce nel periodo
estivo“, che vanno “punite“, secondo il Codacons. Per Adusbef
e Federconsumatori, invece, i dati sul calo dell`inflazione
“sono smentiti dalla dura realtà delle famiglie“ che “per
sopravvivere devono ipotecare perfino il loro futuro“. Per
Adiconsum, “siamo alle solite!“ di fronte ad “un quadro del
Paese che non esiste“. (ANSA).
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