16 Giugno 2009

INFLAZIONE:PREZZI FREDDI IN CARRELLO SPESA,MAGGIO +0,6%/ANSA

CARBURANTI GIU’ DEL 18%, ALIMENTARI RALLENTANO CORSA

 
 
 
          
            (ANSA) – ROMA, 16 GIU – E’ un inizio d’estate freddo quello
che le famiglie italiane si ritrovano nel carrello della spesa
di tutti i giorni. I prezzi stanno infatti rallentando
vistosamente la loro tradizionale corsa, tanto che l’inflazione
é arrivata a maggio allo 0,9%, il minimo dal 1968. Ma per i
beni di prima necessità, quelli che vengono acquistati quasi
ogni giorno (dagli alimentari ai giornali, dalle sigarette alla
benzina), la frenata è stata ancora più evidente, con una
discesa allo 0,6%. Niente a che vedere con i picchi del 6%
toccati a luglio scorso.
   A raffreddare i prezzi è stato soprattutto il comparto
energetico, lo stesso che l’anno scorso è stato responsabile di
una estate bollente, con un’inflazione al galoppo al 4%. Tra i
beni quotidiani sono stati infatti proprio i carburanti a
mettere a segno la flessione più significativa. Insieme ai
lubrificanti, hanno registrato un calo vertiginoso di quasi il
18% rispetto a maggio del 2008 (-15,8% per la benzina e -25% per
il diesel).
   Anche per molti degli altri componenti della spesa
quotidiana, che rimangono comunque sopra il +0,6% complessivo,
si è registrata una frenata rispetto ai tassi di crescita
aprile. Per gli alimentari, ad esempio, si è passati da un
aumento su base annua del 2,7% a +2,5% (per il pane i rincari si
sono fermati a +1,1% dal +1,4% di aprile, mentre per la pasta di
semola di grano duro si è scesi da +7,7% a +4,8%). Ed è
rallentato anche il tasso di incremento di alcolici e tabacchi
(da +5,1% a +5,0%).
   Anche per quei prodotti o servizi con cui le famiglie si
trovano a fare i conti con "media frequenza" (abbigliamento,
tariffe, trasporti stradali e aerei, medicine e così via),
l’inflazione è scesa: dall’1,2% di aprile allo 0,9%.
   Il rallentamento è stato insomma generalizzato, e non solo
in Italia. In Europa l’andamento al ribasso è stato ancora più
accentuato, con una media nell’area euro dello 0% e con alcuni
Paesi – come Irlanda, Portogallo o Spagna – che, complice la
crisi economica, sono abbondantemente scesi sotto lo zero,
imboccando la strada della deflazione.
   Per le associazioni dei consumatori però c’é ben poco da
festeggiare. Adusbef, Codacons, Federconsumatori e Adoc
continuano infatti a puntare il dito contro i rincari degli
alimentari, che, nonostante la decelerazione di maggio, mostrano
ancora rialzi sopra il 2%. "Il calo dell’inflazione – commenta
il Codacons – è illusorio, una diminuzione virtuale dovuta al
comparto energia". Solo per gli alimentari infatti, calcola
l’associazione, si dovranno sborsare 420 euro in più nel 2009.
Adusbef e Federconsumatori evidenziano così la situazione
"insostenibile" in cui si trovano le famiglie italiane alle
prese anche con cassa integrazione e disoccupazione.
   La Coldiretti denuncia invece "forti distorsioni nel
passaggio degli alimenti dal campo alla tavola": a fronte del
+2,5% misurato dall’Istat per gli alimentari nelle campagne si
assiste infatti a un calo del 12,7% dei prezzi agricoli. (ANSA).

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