INFLAZIONE:MARZO STABILE A 2,1% NONOSTANTE CARO-ENERGIA
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fonte:
- Ansa
ISAE,AD APRILE POSSIBILE RIALZO. A FEBBRAIO SALARI MEGLIO PREZZI
(ANSA) – ROMA, 31 mar – L`inflazione resta stabile al 2,1%: a
marzo, nonostante l`impennata dei prezzi legati all`energia, si
mantiene stabile – ha reso oggi noto l`Istat – sui livelli di
febbraio. A pesare sulle tasche delle famiglie è soprattutto il
capitolo `casa`: +5,9% in un anno sempre a causa del
caro-energia. Le retribuzioni contrattuali invece a febbraio
hanno segnato un aumento tendenziale del 2,6%, mezzo punto
percentuale in più dei prezzi che a febbraio avevano segnato,
come a marzo una crescita del 2,1%.
Tornando ai dati sull`inflazione stimata a marzo dall`Istat,
risultano contenuti gli aumenti tendenziali per alimentari
(+1,0%) e l`abbigliamento (+1,2%); unica variazione negativa è
per la voce comunicazioni che ha visto un calo dei prezzi del 3%
rispetto a marzo 2005.
Increduli i consumatori che chiedono all`Istat di rivedere il
paniere. “I dati cozzano con la dura realtà delle famiglie
italiane“, commentano. Le categorie dei commercianti invece
fanno notare come, nonostante il caro-energia, le imprese
abbiano contribuito a non surriscaldare i prezzi. L`Isae invece
prevede per aprile una, se pur “contenuta“, risalita
dell`inflazione.
– CARO-ENERGIA, IN UN ANNO +9,5%. Aumenti per gasolio
(+10,8%) e benzina verde (+7,8%); per il gas utilizzato nelle
abitazioni (+11%) e per i combustibili liquidi (+10,9%). Pesa
ancora sul caro-vita il fattore energetico tanto che, al netto
della voce energia, l`inflazione a marzo si sarebbe attestata
all`1,7%.
– RALLENTANO PREZZI ALIMENTARI. La decelerazione riguarda
soprattutto i prodotti non lavorati. E se la paura
dell`influenza aviaria ha portato ad un vero e proprio crollo
dei prezzi del pollame (-7,3%), in calo risultano anche le
quotazioni di frutta (-6,3%) e ortaggi (-0,1%).
– CONSUMATORI INCREDULI. “Sono dati difficili da credere“,
rileva l`Adiconsum, mentre il Codacons invoca addirittura “una
riforma dell`Istat e una revisione del paniere“ con il quale si
calcola il caro-vita. Anche l`Adoc chiede una revisione del
paniere. Adusbef e Federconsumatori evidenziano che invece i
dati “cozzano con la dura realtà delle famiglie“ sempre più
indebitate perché sempre maggiore è il ricorso al credito al
consumo.
– COMMERCIANTI, PREZZI SOTTO CONTROLLO. La Confcommercio
rileva che “nonostante il permanere di elementi di tensione nel
comparto energetico la dinamica dei prezzi al consumo in Italia
é sostanzialmente sotto controllo ed in linea con quanto
registrato negli altri Paesi europei“. La Confesercenti invece
mette in evidenza che “le imprese danno ancora prova di
virtuosismo“.
– AD APRILE RISCHIO RIALZO. Secondo l`Isae “il prossimo mese
si potrebbe assistere ad una contenuta risalita dell`inflazione,
tenuto anche conto che l`indice dei prezzi incorporerà gli
aumenti dovuti ai consueti adeguamenti trimestrali per le
tariffe energetiche“.
– RETRIBUZIONI A FEBBRAIO +2,6%, MEGLIO DI PREZZI. I salari
vanno meglio dell`inflazione e a febbraio hanno segnato un
aumento di mezzo punto percentuale in più rispetto
all`inflazione che anche a febbraio si era attestata al 2,1%.
“In Italia i contratti non si rinnovano nei tempi dovuti“,
contesta Raffaele Bonanni della Cisl, mentre Marigia Maulucci
della Cgil evidenzia che sostanzialmente i salari sono rimasti
“al palo“.(ANSA).
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