30 Settembre 2009

INFLAZIONE:A SETTEMBRE CALA MA RINCARANO PREZZI SCUOLA/ANSA

 
 
+2,1% LIBRI DI TESTO; SCENDONO PREZZI BENZINA E GASOLIO

 
          
            (ANSA) – ROMA, 30 SET – L’andamento dei prezzi in Italia resta
"freddo", anche se meno che nel resto d’Europa. Ma se a
settembre l’inflazione cala dello 0,2% rispetto al mese
precedente, balzano in alto i prezzi del comparto ‘scuola’: in
coincidenza con l’apertura dell’anno scolastico mostrano il
segno più i prezzi dei libri di testo, le rette scolastiche, i
servizi di istruzione, zaini, quaderni e cancelleria varia. Una
"stangata" che scatena le proteste dei consumatori.
   IN EUROPA, IN ITALIA – Nella zona euro i prezzi calano molto
di più che in Italia: secondo la stima di Eurostat a settembre
l’inflazione dovrebbe registrare un -0,3%. A settembre, secondo
le stime preliminari dell’Istat, l’inflazione in Italia è
invece calata solo dello 0,2% su base mensile, mentre
l’andamento tendenziale ha registrato una lieve accelerazione:
+0,2% rispetto ad un anno fa. In ripresa, segnala ancora
l’Istat, i prezzi alla produzione industriale, che solitamente
anticipano l’andamento dei prezzi al consumo: ad agosto hanno
segnato un incremento mensile dello 0,6% (rispetto ad un anno
fa, invece, il calo è del 6,7%).
  Tornando all’inflazione, quella "acquisita per il 2009",
ovvero quello che si avrebbe se si continuasse a registrare lo
stesso livello rilevato a settembre, è pari a +0,7%. Di nuovo
in calo in particolare, dopo i rialzi di agosto, i prezzi dei
carburanti: la benzina ha mostrato una flessione dell’1% su base
mensile e dell’11% rispetto a settembre 2008. In diminuzione
anche il gasolio, che ha segnato -0,9% su base mensile e -20,5%
su base annua. Per quanto riguarda i beni alimentari, rallenta
l’andamento dei prezzi di pane e cereali, che a settembre sono
aumentati dello 0,6% su base annua (ad agosto erano cresciuti
dell’1%). Ritocchi al rialzo per i prezzi di salumi, formaggi e
bevande. Si risparmia un po’, rispetto al mese scorso,
acquistando pesce fresco (-0,7%) e verdure (-0,2%).
   RINCARI PER LA SCUOLA – Colpisce il balzo all’insù dei
prezzi di libri di testo, rette scolastiche e spese per
l’istruzione. Complessivamente il comparto segna un incremento
dell’1,3% rispetto ad agosto e del 2,3% su base annua. Le spese
per le tasse e in generale i pagamenti per i servizi
dell’istruzione primaria sono aumentati del 5,4% su base mensile
e del 5,6% su base annua. Incrementi significativi anche per i
prezzi dei servizi di istruzione secondaria: +4,8% rispetto ad
agosto, +4,5% su settembre 2008. L’adeguamento dei prezzi, a
settembre, ha riguardato anche i libri scolastici (+2,1% sia su
base mensile che annua) e la cartoleria, che è aumentata dello
0,5% su base mensile e del 2,6% rispetto a un anno fa.
   LE REAZIONI – E le associazioni dei consumatori si
concentrano proprio sulla "stangata" di inizio anno
scolastico: per il Codacons in realtà, tra corredo e libri, le
famiglie "hanno speso in media il 5% in più rispetto al 2008,
con punte anche del 15% come nel caso degli zaini di marca".
Per l’Adoc la spesa media per il primo anno di liceo sarà di
335 euro, il 14,3% in più del tetto medio fissato, mentre per
istituti tecnici e professionali il tetto stabilito dal
ministero dell’Istruzione viene sforato del 9-10%. Adusbef e
Federconsumatori ribadiscono la loro richiesta di maggiori
interventi da parte del Governo per sostenere i redditi
dipendenti e favorire un taglio del 15-20% dei prezzi.(ANSA).
 

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