1 Giugno 2006

INFLAZIONE:A MAGGIO FERMA A 2,2%,NON SCENDE PER ENERGIA

INFLAZIONE:A MAGGIO FERMA A 2,2%,NON SCENDE PER ENERGIA/ANSA




ARRIVA IL CARO-TRAGHETTI; PREZZI PRODUZIONE RECORD DA FINE 2000








(ANSA) – ROMA, 31 mag – L`inflazione non scende e anche in

maggio, bloccata dal caro-energia, resta stabile al 2,2%, stesso

livello di aprile, come comunicato oggi dall`Istat. Su base

mensile i prezzi sono aumentati dello 0,3%, come un mese fa. A

compensare la corsa dei prezzi energetici ci sono però gli

alimentari, aumentati in un anno solo dell`1% e con cali

significativi nel settore dell`orto-frutta. E invece è proprio

il rincaro dei carburanti a portare una brutta sorpresa a chi si

accinge a prenotare il traghetto per le vacanze: le tariffe del

trasporto marittimo sono aumentate, rispetto ad un mese fa, del

4,2% e dell`8,6% rispetto a maggio 2005. Se i prezzi al consumo

tengono, un balzo in avanti si registra invece per quelli alla

produzione: ad aprile l`aumento congiunturale è stato dell`1% e

quello tendenziale del 5,5%, il livello più alto mai registrato

dal dicembre del 2000.

– PROSEGUE LA CORSA DEI PREZZI ENERGETICI. A maggio hanno

registrato un aumento tendenziale del 10,7% e congiunturale

dell`1,1%. L`inflazione al netto dei prodotti energetici sarebbe

all`1,6%. Tra i prodotti si segnala questo mese un aumento del

prezzo della benzina verde del 3,2% rispetto ad aprile 2006 e

del 9,8% rispetto a maggio 2005; il gasolio per autotrazione è

aumentato del 2,9% su base congiunturale e dell`11,1% su base

tendenziale. Meno caro rispetto ad aprile (-0,9%) invece il

prezzo del gas, grazie alla riduzione delle accise.

– TRAGHETTI PIU` SALATI. Il caro greggio porta anche ad un

aumento delle tariffe del trasporto marittimo, proprio alla

vigilia della stagione estiva. A maggio i prezzi dei biglietti

dei traghetti sono aumentati del 4,2% rispetto ad aprile e

dell`8,6% rispetto a maggio 2005.

– MA SI FA SENTIRE ANCHE L`IMPENNATA DELL`ORO. L`aumento

congiunturale più significativo si è verificato per il

capitolo altri beni e servizi (+0,7%), che comprende tra gli

altri i prodotti di oreficeria. In aumento rispetto ad aprile

anche i prezzi dei trasporti (+0,5%) e quelli dei servizi

ricettivi e di ristorazione (+0,4%). Fermi invece i prezzi di

abbigliamento e calzature; abitazione, acqua, elettricità e

combustibili; istruzione. In calo invece, sempre rispetto ad

aprile, i prezzi nelle comunicazioni (-0,8%) e ricreazione,

spettacoli e cultura (-0,2%). Gli incrementi tendenziali più

elevati si sono registrati nei capitoli abitazione, acqua,

elettricità e combustibili (+6,1%), bevande alcoliche e

tabacchi (+5,2%), trasporti (+3,9%) e istruzione (+3%). Una

variazione tendenziale negativa si è registrata nel capitolo

comunicazioni (-3,2%).

– RINCARA IL POLLO, GIU` I PREZZI DI ORTO-FRUTTA. L`influenza

aviaria fa meno paura e i prezzi del pollame tornano a salire. A

maggio sono aumentati dell`1,2% rispetto ad aprile, anche se le

tensioni degli ultimi mesi mantengono il dato tendenziale

negativo (-6,3%). Sempre per quanto riguarda il comparto

alimentare, accentuati cali tendenziali si registrano per i

prezzi della frutta fresca (-5,6) e gli ortaggi (-3,3%).

– INDICE ARMONIZZATO AL 2,3%. Mentre il tasso di inflazione

acquisito è all`1,9%.

– CONFCOMMERCIO, DISTRIBUZIONE ASSORBE CARO-PETROLIO. “Il

sensibile incremento registrato ad aprile dai prezzi alla

produzione per le forti tensioni riscontrate nel mese dal

petrolio sui mercati internazionali, e che avevano portato a

quotazioni superiori ai 70 dollari al barile, per il momento –

sottolinea l`organizzazione dei commercianti – si riflette in

misura più contenuta sui prezzi al consumo“.

– CONSUMATORI, L`INFLAZIONE REALE E` AL 7-8%. E` il Codacons

a contestare le stime dell`istituto di statistica.

L`associazione evidenzia “le tensioni nel settore energetico

con la benzina schizzata alle stelle e le ricadute su prezzi e

bollette, e i fortissimi aumenti nei prezzi delle primizie, con

le ciliege al livello record di 10 euro al kg“. Per

Federconumatori e Adusbef bisogna andare oltre la polemica con

l`istituto di statistica e “intavolare con l`Istituto un

confronto serio e mirato al miglioramento di ruoli e funzioni.

Pensiamo non siano più procrastinabili l`aggiornamento delle

voci del paniere“.

– PREZZI PRODUZIONE, RECORD DA 2000. Se i prezzi al consumo

hanno tenuto nonostante il caro-greggio, il comparto energia fa

invece schizzare i prezzi alla produzione del settore

industriale che ad aprile sono aumentati dell`1% rispetto a

marzo e del 5,5% rispetto ad aprile 2005. E` l`aumento

tendenziale più alto registrato da dicembre 2000.(ANSA).

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