INFLAZIONE:A MAGGIO FERMA A 2,2%,NON SCENDE PER ENERGIA
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fonte:
- Ansa
ARRIVA IL CARO-TRAGHETTI; PREZZI PRODUZIONE RECORD DA FINE 2000
(ANSA) – ROMA, 31 mag – L`inflazione non scende e anche in
maggio, bloccata dal caro-energia, resta stabile al 2,2%, stesso
livello di aprile, come comunicato oggi dall`Istat. Su base
mensile i prezzi sono aumentati dello 0,3%, come un mese fa. A
compensare la corsa dei prezzi energetici ci sono però gli
alimentari, aumentati in un anno solo dell`1% e con cali
significativi nel settore dell`orto-frutta. E invece è proprio
il rincaro dei carburanti a portare una brutta sorpresa a chi si
accinge a prenotare il traghetto per le vacanze: le tariffe del
trasporto marittimo sono aumentate, rispetto ad un mese fa, del
4,2% e dell`8,6% rispetto a maggio 2005. Se i prezzi al consumo
tengono, un balzo in avanti si registra invece per quelli alla
produzione: ad aprile l`aumento congiunturale è stato dell`1% e
quello tendenziale del 5,5%, il livello più alto mai registrato
dal dicembre del 2000.
– PROSEGUE LA CORSA DEI PREZZI ENERGETICI. A maggio hanno
registrato un aumento tendenziale del 10,7% e congiunturale
dell`1,1%. L`inflazione al netto dei prodotti energetici sarebbe
all`1,6%. Tra i prodotti si segnala questo mese un aumento del
prezzo della benzina verde del 3,2% rispetto ad aprile 2006 e
del 9,8% rispetto a maggio 2005; il gasolio per autotrazione è
aumentato del 2,9% su base congiunturale e dell`11,1% su base
tendenziale. Meno caro rispetto ad aprile (-0,9%) invece il
prezzo del gas, grazie alla riduzione delle accise.
– TRAGHETTI PIU` SALATI. Il caro greggio porta anche ad un
aumento delle tariffe del trasporto marittimo, proprio alla
vigilia della stagione estiva. A maggio i prezzi dei biglietti
dei traghetti sono aumentati del 4,2% rispetto ad aprile e
dell`8,6% rispetto a maggio 2005.
– MA SI FA SENTIRE ANCHE L`IMPENNATA DELL`ORO. L`aumento
congiunturale più significativo si è verificato per il
capitolo altri beni e servizi (+0,7%), che comprende tra gli
altri i prodotti di oreficeria. In aumento rispetto ad aprile
anche i prezzi dei trasporti (+0,5%) e quelli dei servizi
ricettivi e di ristorazione (+0,4%). Fermi invece i prezzi di
abbigliamento e calzature; abitazione, acqua, elettricità e
combustibili; istruzione. In calo invece, sempre rispetto ad
aprile, i prezzi nelle comunicazioni (-0,8%) e ricreazione,
spettacoli e cultura (-0,2%). Gli incrementi tendenziali più
elevati si sono registrati nei capitoli abitazione, acqua,
elettricità e combustibili (+6,1%), bevande alcoliche e
tabacchi (+5,2%), trasporti (+3,9%) e istruzione (+3%). Una
variazione tendenziale negativa si è registrata nel capitolo
comunicazioni (-3,2%).
– RINCARA IL POLLO, GIU` I PREZZI DI ORTO-FRUTTA. L`influenza
aviaria fa meno paura e i prezzi del pollame tornano a salire. A
maggio sono aumentati dell`1,2% rispetto ad aprile, anche se le
tensioni degli ultimi mesi mantengono il dato tendenziale
negativo (-6,3%). Sempre per quanto riguarda il comparto
alimentare, accentuati cali tendenziali si registrano per i
prezzi della frutta fresca (-5,6) e gli ortaggi (-3,3%).
– INDICE ARMONIZZATO AL 2,3%. Mentre il tasso di inflazione
acquisito è all`1,9%.
– CONFCOMMERCIO, DISTRIBUZIONE ASSORBE CARO-PETROLIO. “Il
sensibile incremento registrato ad aprile dai prezzi alla
produzione per le forti tensioni riscontrate nel mese dal
petrolio sui mercati internazionali, e che avevano portato a
quotazioni superiori ai 70 dollari al barile, per il momento –
sottolinea l`organizzazione dei commercianti – si riflette in
misura più contenuta sui prezzi al consumo“.
– CONSUMATORI, L`INFLAZIONE REALE E` AL 7-8%. E` il Codacons
a contestare le stime dell`istituto di statistica.
L`associazione evidenzia “le tensioni nel settore energetico
con la benzina schizzata alle stelle e le ricadute su prezzi e
bollette, e i fortissimi aumenti nei prezzi delle primizie, con
le ciliege al livello record di 10 euro al kg“. Per
Federconumatori e Adusbef bisogna andare oltre la polemica con
l`istituto di statistica e “intavolare con l`Istituto un
confronto serio e mirato al miglioramento di ruoli e funzioni.
Pensiamo non siano più procrastinabili l`aggiornamento delle
voci del paniere“.
– PREZZI PRODUZIONE, RECORD DA 2000. Se i prezzi al consumo
hanno tenuto nonostante il caro-greggio, il comparto energia fa
invece schizzare i prezzi alla produzione del settore
industriale che ad aprile sono aumentati dell`1% rispetto a
marzo e del 5,5% rispetto ad aprile 2005. E` l`aumento
tendenziale più alto registrato da dicembre 2000.(ANSA).
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