30 Maggio 2020

Inflazione, torna 11 segno meno E’ la prima volta da quattro anni

di Francesca Conti MILANO Coronavirus provoca una gelata dell’ inflazione italiana a maggio, che torna negativa per la prima volta da ottobre 2016. L’ Istat rileva una diminuzione dello 0,1% sia su base mensile che su base annua, dovuta soprattutto al forte calo dei prezzi dei carburanti. I prezzi del cosiddetto carrello della spesa volano però del 2,6%. L’ Istat delinea un quadro già scritto dell’ economia italiana travolta dagli effetti della crisi del coronavi rus. Il bilancio è preoccupante e si somma a un quadro europeo – disegnato da Eurostat – altrettanto in bilico. Il tasso di inflazione dell’ area euro scende infatti allo 0,1%, rispetto allo 0,3% registrato ad aprile. Un andamento che spingerà probabilmente ancora di più le azioni della Banca centrale europea per mantenere il valore deltas so Ue vicino ma sotto il 2%. Secondo l’ istituto di statistica la flessione registrata su base annua dipende soprattutto dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici non regolamentati, che accentuano il loro calo passando da -7,6% a -12,2%. L’ inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici re gistrano infatti una lieve accelerazione rispettivamente da +0,8% a +0,9% e da +1% a +1,1%. L’ inflazione acquisita per il 2020 è pari a zero per l’ indice generale e a +0,7% per la componente di fondo. Accelerano – anche se lievemente – i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, che compongono il cosiddetto “carrello della spesa”. Nel mese l’ Istat segna la una crescita da +2,5% a +2,6%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’ acquisto registrano una variazione tendenziale nulla (da +0,8% di aprile). Per l’ Istat a determinare l’ andamento dell’ inflazione nel mese è soprattutto la flessione dei prezzi dei carburanti, che spingono il calo dei prodotti energetici fino a -12,7%. Si tratta di un valore che non si registrava da luglio 2009. Al netto degli energetici l’ inflazione sale infatti a +1,1% e la componente di fondo a +0,9%. Immediata la reazione delle associazioni di commercianti e consumatori. Per Federdistribuzione “occorre pensare fin da subito alla fase successiva all’ emergenza, con risorse alle imprese e un robusto sostegno ai consumi, la sola via per dare vita a una concreta ripresa del Paese”. Secondo Federconsumatori sull’ andamento dell’ inflazione ha inciso “la forte preoccupazione e incertezza che le famiglie hanno vissuto e stanno vivendo, che le ha portato a mettere da parte i consumi non essenziali, rimandandoli a periodi migliori”. E il Codacons segnala che una famiglia – solo per mangiare – spende in media +206 euro su base annua a causa dei rincari dei listini nel settore.

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