22 febbraio 2018

Inflazione stabile allo 0,9%. Dove costa di più la spesa in Italia? Ecco la mappa al consumo

 

L’inflazione in Italia rimane stabile allo 0,9% annuo a gennaio, secondo la lettura finale dell’Istat (la stima preliminare era pari allo 0,8). Guardando nel dettaglio però emerge che alcune componenti di spesa, come i beni per la cura della casa e della persona, sono aumentati gravando sul bilancio familiare. Senza considerare poi le differenze dell’inflaizone su base territoriale, con alcune città più care di altre.

“Il rallentamento dell’inflazione nell’ultimo mese non deve trarre in inganno”, afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi. Secondo l’Istat, si registra un marcato calo congiunturale dei prezzi dei trasporti (-1,3%) a cui si accompagna la modesta flessione dei prezzi dei servizi sanitari e spese per la salute (-0,2%). Viceversa, risultano in aumento i prezzi di abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+1,9%), seguiti da quelli di prodotti alimentari e bevande analcoliche (+1,1%), bevande alcoliche e tabacchi (+0,9%) e comunicazioni (+0,4%). Incrementi di lieve entità si evidenziano infine per i prezzi di ricreazione, spettacoli e cultura (+0,2) e di mobili, articoli e servizi per la casa (+0,1%). Questa dinamica si traduce in una maggiore spesa pari a +273 euro annui per la famiglia tipo, spesa che sale a +352 euro se si considera una famiglia con due bambini, ossia la tipologia di nucleo familiare più diffusa in Italia.

La top10 delle città più care d’Italia
Senza contare poi le differenze dell’inflazione su base territoriale. Bolzano si conferma la città più cara d’Italia, con il picco dell’inflazione all’1,6%, equivalente per una famiglia da quattro componenti ad una spesa supplementare su base annua di 895 euro, contro una media per l’Italia di 347 euro. Secondo L’unione Nazionale dei consumatori, al secondo posto Firenze, dove il rialzo dei prezzi dell’1,3% determina un aumento del costo della vita, per una famiglia di 4 persone, pari a 652 euro. Terza si conferma Genova, dove l’inflazione dell’1,4% comporta un aggravio annuo di spesa di 626 euro.

In testa alla classifica delle regioni più costose, ancora una volta il Trentino Alto Adige, dove l’inflazione dell’1,4% significa per una famiglia di quattro persone una batosta pari a 757 euro su base annua. Segue la Toscana, dove l’incremento dei prezzi pari all’1,3% implica un’impennata del costo della vita pari a 593 euro e, terza la Valle d’Aosta, dove l’inflazione dell’1,2% genera una spesa annua supplementare di 580 euro.