17 Dicembre 2010

Inflazione stabile a 1,7% Su carburanti e spesa

PREZZI.Stessi livelli di ottobre, ma gli alimentari segnano +2,1% e l’acqua potabile +2,2%
Eurostat calcola 1,9% per l’Italia mentre la media Ue è al 2,3% L’allarme dei consumatori: «Stangata da 500 euro annui»
 

 ROMA
L’inflazione a novembre è a 1,7%, stesso livello di ottobre. L’acqua potabile segna un rialzo a doppia cifra, il carrello della spesa sfiora il +2%, i carburanti proseguono la corsa su base annua e accelerano rispetto a ottobre. I dati, con cui l’Istat conferma le stime provvisorie di due settimane fa, allarmano i consumatori, che prevedono una stangata da oltre 500 euro annui a famiglia.
Ha alzato le previsioni per l’Italia Eurostat, che calcola l’Ipca, indice armonizzato dei prezzi al consumo, tenendo conto di saldi e promozioni. L’Ufficio statistico Ue ha registrato a novembre un’inflazione annua dell’1,9% da 1,8. Un livello che si mantiene in linea con la media dei 16 Paesi dell’euro, mentre l’intera Ue sconta un 2,3%, con picchi per Romania (7,7), Estonia (5) e Grecia (4,8).
In Italia, gli aumenti tendenziali più elevati hanno riguardato i trasporti, +3,3%, gli alcolici e i tabacchi, +3,9. Rispetto a ottobre, i rialzi più rilevanti hanno toccato comunicazioni, +0,7%, e abitazione, +0,4. Per i prodotti acquistati con più frequenza, il carrello della spesa, l’inflazione è al +2,1% annuo. Il rialzo maggiore è messo a segno dall’acqua potabile (+11,2% su novembre 2009, +2,2 su ottobre). Crescono anche benzina, +6,1% annua, +1,2 mensile, e gasolio, +10% e +1,7. A novembre prosegue la risalita degli alimentari (+0,7%, in accelerazione rispetto allo 0,5 di ottobre).
I dati Istat suscitano i timori dei consumatori, con Federconsumatori e Adusbef che si dicono fortemente preoccupati dall’andamento dell’inflazione, «non solo perché comporterà ricadute di circa 510 euro sui bilanci delle famiglie, già devastati dalla crisi, ma anche e soprattutto perché, a tali ripercussioni, ancora sottostimate a nostro parere, si andranno ad aggiungere prevedibili aumenti dovuti alle inique e dannose manovre adottate dal governo». Il Codacons calcola che i rincari determineranno «un aggravio annuo pari a 29 euro per ogni veicolo assicurato, 30 per l’acqua potabile, 95 per gli aumenti dei carburanti».
Gli agricoltori, con la Cia sottolineano come «nonostante gli aumenti registrati negli ultimi mesi i prezzi all’origine dei prodotti agricoli continuano a esercitare un effetto di freno all’inflazione», impedendo ai listini dei degli alimentari di subire «vertiginose impennate».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this