31 Agosto 2021

Inflazione salita al 2,1% ad agosto (massimo 2013), è stangata vacanze. La spinta arriva da caro energia, ma crescono anche prezzi alimentari

 

In Italia l’inflazione continua ad accelerare, portandosi a un livello che non si registrava da gennaio 2013 (quando fu +2,2%), a causa soprattutto del caro energia, ma non solo. In aumento anche i prezzi degli alimentari, con un rincaro per il cosiddetto carrello della spesa (non accadeva da febbraio 2021). E’ ciò che emerge dai dati preliminari diffusi oggi dall’Istat. Le associazioni dei consumatori denunciano una stangata vacanze per gli italiani, con rincari importanti per le famiglie.

Cosa dicono i dati Istat
Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese di agosto l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, ha registrato un aumento del 2,1% su base annua (da +1,9% del mese precedente). L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto da una parte a fattori stagionali che influenzano la crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+2,8%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,7%) e dall’altra ai prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+1,7%) e degli Alimentari sia lavorati (+0,6%) sia non lavorati (+0,4%). L’inflazione di fondo, ovvero al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è rimasta stabile a +0,6%, mentre quella al netto dei soli beni energetici ha accelerato da +0,4% a +0,6%.

Stangata vacanze, trasporto aereo salito del 33,8% in un solo mese
Secondo le associazione dei consumatori, i dati Istat sull’inflazione di agosto confermano in pieno l’allarme sul caro-vacanze lanciato nelle settimane scorse. “Una stangata vacanze! In un solo mese il Trasporto aereo passeggeri è salito del 33,8%. Una batosta anche per chi ha deciso di raggiungere il luogo di villeggiatura con la nave: il Trasporto marittimo e per vie d’acqua interne è rincarato del 28,2% rispetto a luglio” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Le vacanze estive 2021 degli italiani – commenta anche Carlo Rienzi del Codacons – saranno ricordate come quelle più salate degli ultimi anni, caratterizzate da aumenti a cascata di prezzi e tariffe che hanno portato una villeggiatura nel nostro paese a costare mediamente l’11% in più rispetto allo scorso anno”.

L’inflazione al 2,1% – analizza il Codacons – si traduce in una maggiore spesa annua pari a +645 euro per la famiglia “tipo”; solo il comparto dei trasporti, che registra ad agosto una crescita record del +5,3%, determina per un nucleo con due figli una maggiore spesa per gli spostamenti pari a +286 euro annui.

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