INFLAZIONE: SALE AL 2,2% A APRILE CON CASA E ENERGIA
-
fonte:
- Ansa
PESANO SPESE PER ABITAZIONE MENTRE CALANO PREZZI ALIMENTARI
(ANSA) – ROMA, 16 mag – Le spese per l`abitazione, l`energia
e i trasporti riaccendono l`inflazione che ad aprile risale al
2,2% a fronte del 2,1% registrato a marzo. Nel mese i prezzi al
consumo quindi hanno segnato una crescita del 2,2% tendenziale e
dello 0,3% congiunturale (su marzo 2006) soprattutto a causa
dell`impennata delle spese per la casa e l`energia mentre i
prezzi degli alimentari hanno segnato il passo.
Per il comparto abitazione, acqua, elettricità e
combustibili i prezzi ad aprile sono cresciuti dell`1,1% su base
congiunturale e del 6,1% tendenziale mentre per i beni
energetici la crescita è stata rispettivamente del 2,3% e del
9,4%. I prezzi dei trasporti hanno registrato un aumento dell`1%
rispetto a marzo e del 4,1% rispetto a un anno prima soprattutto
a causa della crescita dei costi dei biglietti aerei (+17%
tendenziale). Molto alto l`incremento congiunturale per i
servizi ricettivi e la ristorazione (+0,6%) soprattutto a causa
delle vacanze pasquali mentre calano i prezzi delle
comunicazioni (-0,4% congiunturale, -2,8% tendenziale). Per
l`abbigliamento e le calzature si è registrato un +0,3%
congiunturale e un +1,3% tendenziale.
Per i prodotti alimentari la crescita è risultata molto più
contenuta della media dei prezzi con un +0,1% rispetto a marzo e
un +0,9% rispetto a aprile 2005. L`Istat segnala che la buona
performance del comparto alimentare è stata possibile
soprattutto grazie all`andamento degli alimentari non lavorati
(il cosiddetto “fresco“ come la frutta e la verdura) che hanno
segnato un calo dello 0,2%. Gli alimentari lavorati hanno
segnato un +1,8% tendenziale. Per le bevande alcoliche e i
tabacchi è stata registrata una variazione congiunturale nulla
e un +5,2% tendenziale.
I dati dell`Istat sull`inflazione sono stati contestati dai
consumatori del Codacons che sono tornati a chiedere “una
profonda riforma del paniere Istat e dei metodi di rilevamento
dei prezzi“. “Il nuovo Governo – afferma il presidente Carlo
Rienzi – dovrà lavorare per eliminare le incongruenze presenti
nel paniere Istat e per creare panieri diversificati a seconda
delle categorie sociali, in grado di rappresentare meglio
l`inflazione reale e l`incidenza degli aumenti sulle famiglie“.
E se gli agricoltori della Cia sottolineano come il
contributo maggiore al contenimento dell`inflazione sia arrivato
dai campi, i sindacati chiedono al nuovo Governo di aprire
immediatamente un confronto con le forze sociali su prezzi e
tariffe. Il dato di oggi – afferma il segretario confederale
della Cgil Marigia Maulucci – fa emergere con nettezza questa
priorità, ormai non più procrastinabile“. Bisogna lavorare –
dice – “per ridurre le tariffe e decidere quanto e come ridurre
le accise. Allo stesso effetto di riduzione di tariffe si arriva
finalizzando a questo obiettivo una tassazione straordinaria dei
profitti delle società petrolifere“. (ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Carlo Rienzi, Inflazione, Istat, paniere, Prezzi
