Inflazione record a 2,6%, il dato più alto dal 2003
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fonte:
- Il Piccolo
Tonfo della Fiat a Piazza Affari (-7%). Inflazione record a 2,6%, il dato più alto dal 2003
ROMA Il caro greggio spinge i prezzi dei carburanti che riprendono la corsa con una nuova ondata di rincari scattati ieri mattina in alcuni dei principali marchi. In base ai prezzi consigliati sulla rete italiana la benzina arriva a sfiorare gli 1,4 euro a litro, con aumenti che si spingono anche fino a 2,2 centesimi. In particolare sulla rete Agip, il prezzo consigliato per la modalità servito passa da 1,374 euro a litro di giovedì a 1,396 euro al litro di ieri, mentre per il self service si passa da 1,353 euro al litro a 1,375 euro per litro. Aumenti anche per il prezzo del gasolio che sfonda nuovamente soglia 1,3 per molte compagnie, attestandosi ad un soffio dal record storico di 1,319 euro raggiunto due mesi fa. L`inflazione rialza la testa I prezzi del petrolio ormai impazziti provocano rincari in tutti i comparti e i dati dell`inflazione di dicembre sono davvero allarmanti. Secondo la stima preliminare dell`Istat i prezzi al consumo salgono al 2,6% su base annua, il massimo dall`ottobre 2003 (5 anni fa), contro il 2,4% di novembre. Consola, invece, il dato medio dell`inflazione nel 2007: si è attestata all`1,8% contro il 2,1% del 2006. Però, a parte la media annua, a spaventare sono le cifre dell`ultimo mese. Infatti dimostrano che il caro vita ha decisamente rialzato la testa. La spinta maggiore è venuta dagli aumenti dei carburanti e dei generi alimentari, con un picco di +12,3% per il pane e del 15,4% per il gasolio. Balzo in avanti anche per i prezzi di bar e ristoranti, in crescita del 3,5%. Non sono le spese voluttuarie a scombinare i conti delle famiglie italiane. Stavolta i rincari riguardano generi difficilmente eliminabili nell`ambito della spesa. Il pane e i cereali accelerano del 7,5% rispetto a dicembre 2006, con la pasta che sale dell`8,4%. Il segmento latte, formaggi e uova fa registrare un aumento su base annua del 5,7%, con il latte che da solo sale del 7,6%. La carne segna un aumento medio del 3,5%, ma è il pollame che si impenna del 7,3%. Aumenta, in media, anche la frutta (+4,8%). Anche i rincari nel comparto energia non lasciano ben sperare. La benzina cresce dell`11,6% su base annua, il gasolio del 15,4%. I combustibili da riscaldamento salgono, da dicembre 2006 a dicembre 2007, del 13%. C`è qualche notizia positiva. Scende (-2,7%) il prezzo dei medicinali e quello (-7%) degli apparecchi telefonici. Passando ai servizi, una spinta all`inflazione arriva dai prezzi di bar e ristoranti, saliti del 3,5%. Poi c`è un 4% in più per far riparare l`auto in officina; costano il 3,6% in più i servizi medici mentre si registra un calo (-1,7%) delle tariffe aeree. A trascinare i prezzi in tutti i comparti sono i rincari dei carburanti perchè le merci vengono tutte spostate tramite camion. Le associazioni di consumatori sono sul piede di guerra. L`Adusbef dice che “il tasso di inflazione è decisamente più alto, ben oltre la soglia del 3% (attorno al 3,5% su base annua), con maggiori spese di 994 euro per famiglia“. L`Adiconsum invoca un provvedimento del governo per controllare i prezzi e adeguare i salari, per evitare un calo dei consumi. Il Codacons spiega che, di questo passo, il numero delle famiglie in stato di povertà potrebbe raddoppiare, raggiungendo i 5 milioni. Il tonfo della Fiat a Piazza Affari Venerdì nero per il titolo Fiat in Borsa. In una giornata, comunque, di forti ribassi, le azioni della casa torinese hanno ceduto il 7,29% a 15,5 euro fra scambi molto intensi. Sono passati di mano 79,5 milioni di titoli, pari al 7,28% del capitale. Da inizio anno, e quindi solo in tre sedute, il titolo ha ceduto il 12,37%, scivolando al minimo degli ultimi 12 mesi. Sembra passato un secolo dallo scorso 28 dicembre quando, sull`onda dello sconto rottamazione, le azioni erano salite a 17,69 euro.
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