17 Novembre 2020

Inflazione, Perugia tra le città più care d’ Italia: è al secondo posto

in base ai dati forniti dal codacons il capoluogo umbro viene superato soltanto da bolzano. balzo del settore alimentare
PERUGIA Nei mesi scorsi era arrivato da più parti l’ allarme per gli eccessivi rincari che si erano verificati a Perugia soprattutto nel settore alimentare. E ora l’ Istat conferma che il capoluogo umbro, anche a ottobre, è tra le città più care. Con un aumento medio che per le famiglie perugine è stato per il momento di circa 167 euro all’ anno. L’ istituto nazionale di Statistica ha reso noti infatti i dati dell’ inflazione delle regioni e delle città, in base ai quali l’ Unione Nazionale Consumatori ha stilato l’ ormai tradizionale classifica delle città e delle regioni e città più care d’ Italia, in termini di aumento del costo della vita. In testa alla classifica dei capoluoghi e delle città con più di 150 mila abitanti c’ è, Bolzano, che con un’ inflazione pari a +1%, ha la maggior spesa aggiuntiva, equivalente, per una famiglia media, a 318 euro. Al secondo posto Perugia come detto, dove il rialzo dei prezzi dello 0,7% determina un aggravio annuo di spesa pari a 167 euro, terza Trento, dove il +0,6% genera una spesa supplementare, per una famiglia tipo, pari a 140 euro. Fuori dal podio, in 4° posizione, Napoli, +0,5%, pari a 109 euro. Ed entrando nel dettaglio si può infatti vedere come a Perugia resti sempre il settore alimentare quello che ha risentito di più dell’ inflazione, dato che l’ aumento è stato del 3,2 per cento. A crescere molto sono il riso e la pasta, ma soprattutto la frutta che è aumentata in dodici mesi del 15 per cento. Poi ci sono le bevande alcoliche e i tabacchi, che rispetto a dodici mesi fa hanno avuto aumenti del 2, 2 per cento. Il calo più vistoso resta quello del settore comunicazioni con un meno 5,2. Ma anche a livello regionale non ci sono buone notizie: in testa alla classifica delle regioni più costose con un’ inflazione a +0,9%, il Trentino che registra, per una famiglia media, un rialzo pari a 244 euro su base annua. Segue l’ Umbria, dove l’ incremento dei prezzi pari allo 0,5% implica un incremento del costo della vita pari a 117 euro, terza la Calabria (+0,4%), con un rincaro annuo, per la famiglia tipo, di 77 euro. In 4° posizione la Campania: +0,2% pari a 40 euro.

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