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16 Novembre 2019

Inflazione Parma è la città italiana dove i prezzi diminuiscono di più

lo dicono i dati istat: deflazione al -0,4% a ottobre. i rialzi maggiori a bolzano e bari
Parma, con una deflazione record al -0,4%, è in testa alla classifica delle città italiane dove i prezzi al dettaglio diminuiscono di più a ottobre. Lo afferma il Codacons, commentando i dati diffusi dall’ Istat. Prendendo in considerazione la spesa annua per consumi dei nuclei residenti a Parma e la famiglia «tipo» utilizzata dall’ Istat per i dati statistici, una deflazione al -0,4% si traduce in una risparmio di spesa annuo pari in media a -112 euro (per una famiglia residente tipo) – spiega il Coda cons -. Mentre per una famiglia di tre persone il risparmio è di 146 euro. Per capire le differenze con le altre città d’ Italia basti pensare che a ottobre a Bolzano i prezzi sono cresciuti del +1,1%, determinando un aggravio di spesa pari a +331 euro per famiglia tipo residente: la media nazionale è invece del +0,2% (+62 euro a famiglia). Con il segno meno figurano anche Ancona, Aosta, Ravenna Bologna, Padova, Trento, Perugia, Cagliari. Complessivamente, a livello nazionale, si tratta di un livello minimo da tre anni che mette ulteriormente sotto i riflettori la difficile congiuntura di questo momento economico, nonostante la Bce abbia rinnovato il suo impegno a portare l’ Eurozona verso un aumento dei prezzi vicino al 2% nel medio periodo, con interventi straordinari. A ottobre l’ impatto più alto sul tasso di inflazione è arrivato dai servizi (+0,69 punti percentuali), seguiti da alimentazione, alcool e tabacchi (+0,29 punti), prodotti industriali non -energetici (+0,07) e energia (-0,32). L’ inflazione della zona euro è scesa, invece, allo 0,7% rispetto allo 0,8% di settembre; nell’ ottobre 2018 era a 2,3%. Stabile in Germania allo 0,9%, mentre in Francia scende allo 0,9% rispetto all’ 1,1% di settembre.

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